Album

Sacred Love

19 Gennaio 2024 elettronica downtempo jazz

Così come il nome Galathea fa diretto riferimento alla mitologia greca, più nello specifico ad una delle tante divinità che la popolano, allo stesso modo il dj e produttore siciliano Massimo Napoli prende ispirazione dal patrimonio culturale dell’area mediterranea per unirlo a quello dei linguaggi musicali più contemporanei – il jazz in prima linea – e dando vita cosi ad un lavoro multisfaccettato e intenso come questo Sacred Love. Avvalendosi di collaboratori quali il produttore e bassista Salvo Dub, delle cantanti Kadi Koulibaly e Giulia La Rosa, del pianista Mario Pappalardo, del percussionista Sergio Spitaleri e del batterista Luciano Cantone, Napoli prosegue nel solco iniziato nel 2021 con il suo album d’esordio.

In questa occasione l’accento è posto sul lato più spirituale, mistico e mitologico di questo incrocio di culture che è l’area mediterranea. Da qui prendono ispirazione canzoni quali Divinité, Koloko e Quaga, contraddistinte dell’emozionale ed emozionante timbro vocale di Kadi Koulibaly mentre la stessa title track viene caratterizzata dalla voce espressiva e profondamente bluesy di Giulia La Rosa su una ritmica di matrice afrobeat. L’iniziale Ginostra, Equator, Eos e Cosmic Love tracciano invece un filo rosso che va dalla deep alla afrolatin house mostrando un lato più dichiaratamente danzabile dell’album. Da segnalare infine Caminito, un’elegante e seducente fantasticheria di ispirazione cubana impreziosita dalla filigrana pianistica di Mario Pappalardo.

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