Album

Forget The Rush

7 Novembre 2025 cantautori rock

Forget the Rush è l’esordio di flypaper, progetto solista del cantautore londinese Rory Sear, nato dopo l’esperienza come frontman dei Beachtape e sviluppato quando, trasferitosi da Brighton a Londra, ha iniziato a registrare autonomamente a casa in solitudine acustica. Se il nome del progetto deriva da un vecchio pezzo dei dimenticati noise rockers Brainiac, gli anni ’90 da cui prende le mosse questo cantautorato intimista e malinconico sono ben altri, ovvero quelli di Stephen Malkmus e soprattutto di Elliott Smith, stella polare onnipresente, ma anche (almeno nelle intenzioni dell’approccio lirico) con uno sguardo a Randy Newman e Harry Nilsson.

Anticipato dagli EP big nada e another orbit, l’album sfoggia un suono appena più ricco e prodotto ma ancora improntato all’home recording, nonostante l’autore rifugga l’etichetta di bedroom pop. Nove canzoni intime e rassicuranti per poco più di mezz’ora, che stuzzicheranno le orecchie dei fan del compianto songwriter di Portland e del leader dei Pavement, senza spostarsi di un millimetro da quelle familiari coordinate e senza particolari guizzi compositivi, a parte una Oh Well che ammicca a certo tardo Britpop alla Travis e una Life Is Strange che riecheggia Terror Twilight.

Tracklist
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Discografia
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  • 1 Fold
  • 2 Oh Well
  • 3 Come Down
  • 4 Death Of Me
  • 5 On Your Mind
  • 6 Life is Strange
  • 7 Slow Down
  • 8 Quite Right
  • 9 Circus
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