Album
Forget The Rush
-
Antonio Pancamo Puglia
- 18 Novembre 2025
Forget the Rush è l’esordio di flypaper, progetto solista del cantautore londinese Rory Sear, nato dopo l’esperienza come frontman dei Beachtape e sviluppato quando, trasferitosi da Brighton a Londra, ha iniziato a registrare autonomamente a casa in solitudine acustica. Se il nome del progetto deriva da un vecchio pezzo dei dimenticati noise rockers Brainiac, gli anni ’90 da cui prende le mosse questo cantautorato intimista e malinconico sono ben altri, ovvero quelli di Stephen Malkmus e soprattutto di Elliott Smith, stella polare onnipresente, ma anche (almeno nelle intenzioni dell’approccio lirico) con uno sguardo a Randy Newman e Harry Nilsson.
Anticipato dagli EP big nada e another orbit, l’album sfoggia un suono appena più ricco e prodotto ma ancora improntato all’home recording, nonostante l’autore rifugga l’etichetta di bedroom pop. Nove canzoni intime e rassicuranti per poco più di mezz’ora, che stuzzicheranno le orecchie dei fan del compianto songwriter di Portland e del leader dei Pavement, senza spostarsi di un millimetro da quelle familiari coordinate e senza particolari guizzi compositivi, a parte una Oh Well che ammicca a certo tardo Britpop alla Travis e una Life Is Strange che riecheggia Terror Twilight.
Tracklist
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Discografia
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- 1 Fold
- 2 Oh Well
- 3 Come Down
- 4 Death Of Me
- 5 On Your Mind
- 6 Life is Strange
- 7 Slow Down
- 8 Quite Right
- 9 Circus
