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Steghe

1 Ottobre 2024 rock psych indie folk

Fabio Meini, poeta pisano autore di vari libri e di alcuni testi per i concittadini Gatti Mézzi, recupera delle musiche di Josephine Lunghi da un progetto di gruppo poi abbandonato e le trasforma in questo album: otto canzoni tra rock oscuro, lenti folk trasognati, gusto anni ’70 e la passione dell’autore per le musiche da cinema a partire dall’iniziale programmatica Danza delle streghe (voce di Aurora Pacchi dei Madaus).

Al riguardo, l’autore dice:

Le streghe di oggi sono tutte le donne che continuano a non vedere riconosciuti i propri diritti, a subire trattamenti disparitari rispetto agli uomini, quelle donne che, non rispondendo ai canoni sociali, vengono messe ai margini

Meini scrive con empatia e senza mansplaining, aiutato da Marina Mulopulos che arrangia i cori e canta su Sponde una storia di migrazioni, e da altre sette voci che danno corpo e intensità alle storie: Lilith dei Not Moving sul sabba marziale rivendicativo di Sul mio corpo, Serena Altavilla in Carne, amara e incantata come Mimì e la bambola per la voce di Elisa Montaldo, Alice Motta tra innocenza e ribellione ai ruoli in Due volte madre, Alessandra Falca dei Volontré nel funky di Olimpia che racconta di una transizione da vivere a testa alta mentre il finale con Lady Frankenstein oltre a Martina Vivaldi ospita un monologo di David Brandon, attore inglese che ha lavorato nell’horror.

Un’operazione che può ricordare l’ultima uscita di Cesare Basile, per un album intenso e profondo, vintage nella musica e, purtroppo, contemporaneo e senza tempo nei testi.

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Discografia
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  • 1 Danza delle streghe
  • 2 Sponde
  • 3 Carne
  • 4 Sul mio corpo
  • 5 Mimì e la bambola
  • 6 Due volte madre
  • 7 Olimpia
  • 8 Lady Frankenstein
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