Album
Goblin
-
Diego Muleri
- 19 Ottobre 2024
Dopo una lunga attesa, Drefgold, trapper nato e cresciuto a Bologna, pubblica Goblin, cercando di tracciare una direzione più distintiva rispetto a quanto fatto fin qui: alternare banger trap e morbidi pezzi emo di pronto consumo.
Il disco esce l’8 novembre via Epic, e ascoltando Junkie Spiderman, prodotto da KIID (Anna, Kid Yugi) e Brige, sembra che il timido rage rap di Drefgold si stia indirizzando verso qualcosa di più interessante. Anche le storie e i reel condivisi in queste settimane confermano questa evoluzione, con synth, bassi digitali e atmosfere elettroniche e immersive (alla Yeat, per intenderci) che puntano su un’estetica più elaborata e concettuale.
Ritagliandosi uno spazio nella cornice trap italiana e mescolando influenze USA (Future, Playboi Carti, Lucki) e ITA (il mentore Sfera Ebbasta, i pionieri Dark Polo Gang e Ghali), Drefgold ha pubblicato due capitoli discografici: il primo, Kanaglia del 2018, con poca personalità, e il secondo, Elo, due anni dopo, che è un disco appena più variegato, toccando timidamente cloud e emo rap, oltre alle solite trappate commerciali. Non abbastanza per farne un fenomeno d’interesse al di fuori delle cerchie di stretta osservanza.
Goblin è senz’altro un banco di prova interessante. Sembra stagliarsi nel mezzo tra la solita playlist che parla di lean, gang e macchine di lusso, e qualcosa di più avventuroso e immersivo. Un bagno di scure sonorità digitali.
Tracklist
Streaming
Spotify
Voti
Amazon
Discografia
Vota
