Album
Split
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Luigi Lupo
- 17 Febbraio 2023
Momento prolifico, e di produzioni importanti, per Nick Leòn, producer di Miami, e Dj Python, il padrino del deep reggaeton. Leòn ha fatto saltare i clubber con la propulsiva techno tribale di Xstasis e la produzione di Motomami per Rosalìa mentre Bryan Piñeyro ha confermato la buona riuscita della sua trovata – un incrocio tra ritmi latini e evasioni IDM – in Club Sentimiento Vol.2 per poi unirsi a Florentino e Kelman Duran nel doppio singolo Moskito / Tu Forma, un esplosione di bassi, richiami kuduro, approccio dancehall.
Di recente, Nick e Python hanno unito le forze per Split, quattro tracce in cui i due non incrociano le proprie idee ma corrono separati. E così Nick Leòn spara un dembow con bassi metallici e suoni cupi, metà Sudamerica, metà Mittleuropa, in Nerves mentre con Love Potion spezza il quadrato reggaeton con un breakbeat che non rinuncia a far muovere le caviglie. Due banger di sicura presa su un pubblico di clubber attratto dalle nuove frontiere di una techno ibridata con esplorazioni latine a conferma della vincente cifra stilistica del produttore di Miami.
Python, invece, lascia da parte il deep-reggaeton e firma, con I’m Tired, una traccia di bass music dall’andamento pigro nel ritmo spezzato, ma ravvivata da serpentine trap martellanti e sirene impazzite. Una proposta un po’ anonima, quasi un esercizio di stile per il producer che poi va meglio con uwu, texture ritmica cubista, avvolgente, bpm accelerati e scie di synth metallici. A creare un mood oscuro, un rito spirituale. Nel complesso, le tracce, sicuramente pensate per le borse dei dj, funzionano ma l’Ep appare abbastanza diviso tra le due anime dei producer. Affini per un certo verso ma anche lontane. E così il lavoro perde di organicità.
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