Album

Devil's Workshop

30 Aprile 2021 psych hiphop beats triphop downtempo

Nonostante una discografia bella sostanziosa, il britannico DJ Format, all’anagrafe Matt Ford, non ha mai avuto il riconoscimento che secondo chi scrive meriterebbe di diritto. Forse anche a causa della scarsa considerazione che in generale la scena hip hop – quello più tradizionalmente inteso – della terra d’Albione non ha mai trovato grandi riscontri all’estero (tantomeno negli stessi USA, a parte poche eccezioni). Un vero peccato perché album come If You Can’t Join ‘Em… Beat ‘Em o il volume della serie FabricLive da lui curato sono dei gioiellini.

Ad ogni modo, l’ambizione non manca in questo suo nuovo album (e giustamente viene da dire), il suo settimo, intitolato Devil’s Workshop. Dichiaratamente ispirato dal capolavoro Endtroducing, il rivoluzionario debutto dello statunitense DJ Shadow, questo disco ne segue la falsariga, facendo esclusivamente uso di sample innanzitutto, ma anche assecondandone la vena introspettiva, il mood riflessivo e l’ampio respiro stilistico. Il terreno comune condiviso è quindi perfettamente riconoscibile, ed innegabile. D’altra parte, non sono molti gli album che sono arrivati anche lontanamente vicino alla finezza tecnica ed alla intensità di quella pietra miliare, e questo Devil’s Workshop – quasi esclusivamente strumentale, complesso e ricchissimo di stimoli – ne rappresenta degnamente una sorta di successore.

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