Album
The Room
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Mauro Bonomo
- 17 Gennaio 2024
The Room è il disco che segna il ritorno di Dijit – al secolo Hashem L Kelesh – sulla mancuniana Youth di Andrew Lyster.
Uscito nel 2020, il debutto sulla lunga distanza di Dijit Hyperattention – Selected Dijital Works Vol.1 includeva brani prodotti tra il 2013 e il 2018 e ospitava una serie di vocalist che solcavano i beat di un trip hop acidificato con la sabbia del nordafrica (oltre a richiami allucinati a Richard David James, non soltanto nel titolo).
Questo lavoro è quindi il secondo LP per il producer di stanza al Cairo e nei fatti è una sorta di proseguo sulle medesime coordinate: infestato dai vocals di Deedz, 7aleeb e Lella, The Room si distende su 9 tracce costruite su ed estrapolate dal processo di beatmaking di Kelesh dell’ultimo decennio ed esplorano un trip hop e illbient dal colore profondo di un mediterraneo notturno, innervati da echi (futur)folk e tradizionali della sua terra. Capita così che dopo un inizio quasi scolasticamente bristoliano (Leban) ci si ritrovi in un onirico viaggio ben più a est – sulla via del sol levante più ambient (Dream of a Bee) prima che il flusso si avviti in fraseggi di chitarra elettrica apollinei su inusuali beats chaabi (in Dreak) o ancora in un elettronica HD vellutata e recitativa (Hamhama). Procede così tra strappi e momenti distensivi questo The Room, toccando l’apice della nevrosi in una Saga che frulla i timpani con una circolarità da rave polveroso e percussioni analogiche (cfr. perché no un certo connazionale), mentre in Hasheesh una voce ancora fantasmatica galleggia su gonfi beat choppati. Jinn e Loli completano il quadro rispettivamente con qualcosa di Bargeldiano (la prima) e con una magnetica melodia a metà tra folk e preghiera (la seconda).
Tracklist
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Discografia
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- 1 Leban
- 2 Dream of a Bee
- 3 Dreak
- 4 Hasheesh
- 5 Hamhama
- 6 Saga
- 7 Jinn
- 8 Loli
- 9 Schi
