Album

The Room

14 Aprile 2023 electro beats triphop

The Room è il disco che segna il ritorno di Dijit – al secolo Hashem L Kelesh – sulla mancuniana Youth di Andrew Lyster.

Uscito nel 2020, il debutto sulla lunga distanza di Dijit Hyperattention – Selected Dijital Works Vol​.​1 includeva brani prodotti tra il 2013 e il 2018 e ospitava una serie di vocalist che solcavano i beat di un trip hop acidificato con la sabbia del nordafrica (oltre a richiami allucinati a Richard David James, non soltanto nel titolo).

Questo lavoro è quindi il secondo LP per il producer di stanza al Cairo e nei fatti è una sorta di proseguo sulle medesime coordinate: infestato dai vocals di Deedz, 7aleeb e Lella, The Room si distende su 9 tracce costruite su ed estrapolate dal processo di beatmaking di Kelesh dell’ultimo decennio ed esplorano un trip hop e illbient dal colore profondo di un mediterraneo notturno, innervati da echi (futur)folk e tradizionali della sua terra. Capita così che dopo un inizio quasi scolasticamente bristoliano (Leban) ci si ritrovi in un onirico viaggio ben più a est – sulla via del sol levante più ambient (Dream of a Bee) prima che il flusso si avviti in fraseggi di chitarra elettrica apollinei su inusuali beats chaabi (in Dreak) o ancora in un elettronica HD vellutata e recitativa (Hamhama). Procede così tra strappi e momenti distensivi questo The Room, toccando l’apice della nevrosi in una Saga che frulla i timpani con una circolarità da rave polveroso e percussioni analogiche (cfr. perché no un certo connazionale), mentre in Hasheesh una voce ancora fantasmatica galleggia su gonfi beat choppati. Jinn Loli completano il quadro rispettivamente con qualcosa di Bargeldiano (la prima) e con una magnetica melodia a metà tra folk e preghiera (la seconda).

 

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Discografia
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  • 1 Leban
  • 2 Dream of a Bee
  • 3 Dreak
  • 4 Hasheesh
  • 5 Hamhama
  • 6 Saga
  • 7 Jinn
  • 8 Loli
  • 9 Schi
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