Album
No Hero
-
Riccardo Zagaglia
- 4 Ottobre 2024
C’è stato un momento in cui il nome Desperate Journalist era sulla bocca di diversi adepti al culto indie. Stiamo parlando probabilmente di quasi dieci anni fa, nel periodo tra l’omonimo esordio lungo (2015), il singolo Hollow (2016) e il successivo sophomore Grow Up (2017). Poi le attenzioni si sono rivolte altrove, tendenzialmente verso l’adiacente scena di South London promotrice dell’ultima ondata post-punk, e i Desperate Journalist hanno faticato a concretizzare la propria scalata, nonostante due album (In Search of the Miraculous e Maximum Sorrow!) piuttosto validi e fedeli ad un suono sempre più riconoscibile e affinato (Cranberries oscuri o Suede al femminile se vogliamo).
Non fa eccezione il quinto album No Hero, lavoro che difficilmente cambierà le sorti commerciali della band guidata dalla potente voce di Jo Bevan ma che ne conferma le capacità melodiche e sonore. Parliamo di influenze post-punk, ma anche di chitarre jangle 80s, tastiere new wave e contorni dark ma quello che emerge in superficie è ancora una volta un pop-rock che si ferma giusto un attimo prima di diventare stucchevole/patinato e per questo risulta generalmente più che gradevole, anche nei passaggi meno diretti (le sperimentazioni pseudo-Björk di Underwater ad esempio).
Mancano forse le killer tracks (se ce ne è una è forse Consolation Prize, in chiusura del disco) ma No Hero ha tutti gli elementi al posto giusto per appagare i pochi (in questo momento meno di 10.000 ascoltatori su Spotify) seguaci.
Tracklist
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Discografia
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- 1 Adah
- 2 No Hero
- 3 Afraid
- 4 Comfort
- 5 Silent
- 6 Underwater
- 7 7
- 8 Unsympathetic Parts 1 & 2
- 9 You Say You're Lonely
- 10 Consolation Prize
