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In fatti ostili

Delta V In fatti ostili
17 Ottobre 2025 pop electro

Le parole, rigorosamente al plurale, scorrono come un flusso continuo ne In Fatti Ostili, sesto album dei Delta V arrivato cinque anni dopo Heimat, il disco che aveva segnato il loro ritorno sulla scena dopo dodici anni di silenzio.

In forma maggiore rispetto alla fatica precedente, i testi sono il focus principale di un progetto impreziosito da dieci tracce (più una coda strumentale, I raggi B, con la chitarra di Steve Hackett) costruite su produzioni pop elettroniche solide, pulite e compatte. Il sound tuttavia resta in seconda fila, mettendosi al servizio della voce di Marti, attenta a porre il giusto accento su ogni singola sillaba, con un canto che sfiora il parlato e che talvolta si permette persino di forzare la mano, fuggendo se necessario alle regole metriche (vedi Essere migliori).

Di particolare presa il ‘dittico meneghino’ Regole a Milano e San Babila 20(25). Nel primo, una cassa dritta scandisce la disillusione di una città che si consuma nell’estetica dell’efficienza dimenticando la propria anima culturale. Nel secondo (forse l’episodio migliore), la pulsazione si fa più cupa e nostalgica, raccontando un luogo caduto dal mito, ridotto a simulacro di sé stesso.

In un’epoca di intelligenze artificiali e algoritmi, i Delta V scelgono il reale. Milano diventa lo specchio d’Italia, come già accadeva seppur in formula opposta in Inverno Ticinese dei Coma_Cose. Ma qui l’uomo è disintegrato da un presente che non lo riconosce più, forse pronto ad espellerlo. E in quel vuoto, rimangono solo le parole. E le macerie.

Tracklist
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Discografia
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  • 1 Essere migliori
  • 2 Regole a Milano
  • 3 La disciplina del nulla
  • 4 Wendy
  • 5 Storti
  • 6 Panico
  • 7 Fascisti dell'Illinois
  • 8 Provincia meccanica
  • 9 San Babila ore 20 (25)
  • 10 Laika e L'America
  • 11 I raggi B
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