Album

Valentine

16 Gennaio 2026 cantautori folk

Decimo album per Courtney Marie Andrews, poetessa, folksinger e pittrice, nota soprattutto per Honest Life, quinto lavoro uscito due lustri fa che le aveva guadagnato, specie in madrepatria, paragoni ingombranti, soprattutto con Joni Mitchell. Non che quel disco e il successivo, May Your Kindness Remain, fossero dei capolavori, ma allora come oggi, con questo Valentine, Andrews rimane una valida autrice di americana, genere di per sé conservatore, come lo sono queste tracce che ammaliano anche grazie al tocco non scontato di Jerry Bernhardt (vedi il synth in Only The Best For Baby) e alla scelta di registrare in larga parte su nastro privilegiando performance corali in studio.

Anche questa volta si scomodano colossi: la produzione di Lee Hazlewood, persino Third dei Big Star o i dischi dell’era Tusk dei Fleetwood Mac, ma questi paragoni non fanno altro che tratteggiare la distanza tra la sua eleganza formale e qualcosa che l’impronta l’ha lasciata davvero. Nato in un periodo segnato da perdite profonde, turbolenze emotive e l’inizio incerto di una nuova relazione, Valentine dovrebbe catturare Andrews al massimo della vulnerabilità, con dolore e tumulto condensate in canzoni audaci e liricamente affilate. L’intenzione rimane nei fatti tuttalpiù nelle parole, circondate da una comfort zone armonica e musicale che il genere impone e a cui lei certo non si ribella.

Tracklist
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Discografia
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  • 1 Pendulum Swing
  • 2 Keeper
  • 3 Cons and Clowns
  • 4 Magic Touch
  • 5 Little Picture Of A Butterfly
  • 6 Outsider
  • 7 Everyone Wants To Feel Like You Do
  • 8 Only The Best For Baby
  • 9 Best Friend
  • 10 Hangman
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