Album

Consequenz II

27 Maggio 2022 kraut elettronica

Tra le tante collaborazioni per le quali il tastierista, compositore e sperimentatore tedesco Conrad Schnitzler è conosciuto tra gli appassionati, quella con il connazionale Wolfgang Seidel è forse una delle meno note. Non meno interessante è ad ogni modo la ripubblicazione di questo Consequenz II, realizzato in tandem con il batterista e pubblicato nel 1986. Già collaboratori un decennio prima nel progetto di musica improvvisata denominato Eruption, i due ricongiunsero le loro forze agli inizi degli 80 dando vita al primo Consequenz.

Come lo stesso Seidel ha raccontato a proposito, «All’interno della custodia di Consequenz abbiamo inserito le istruzioni per realizzare un progetto di questo tipo con il minimo sforzo tecnico, invitando a inviare contributi che utilizzassero il disco come strumento di riproduzione. Una cassetta è arrivata da New York, ma niente di più. Non era abbastanza per soddisfare la nostra ambizione di liberare l’attività artistica dalla torre d’avorio (forse non è una sorpresa, visto che abbiamo stampato solo un centinaio di dischi). Ci eravamo quasi rassegnati alla vita nella torre d’avorio quando ci arrivò una lettera da un’etichetta spagnola (Esplendor Geometrico) che ci chiedeva un seguito, Consequenz II. Non ci volle molto per decidere di accettare l’offerta, incoraggiati dal fatto che non avremmo dovuto finanziare la pubblicazione di tasca nostra, come era successo con il primo Consquenz.

Nel frattempo, nella nostra torre d’avorio si erano materializzati alcuni “dispositivi segreti”. Schnitzler aveva acquistato un registratore a 8 tracce con i soldi guadagnati con l’arte “vera”. Io presi in prestito vari pezzi di equipaggiamento dalla mia band, i Populäre Mechanik, tra cui un drum computer, così potemmo davvero scatenarci. Le piccole canzoni che realizzammo suonavano molto più “professionali” della musica allegramente low budget del primo Consequenz. Avevo preso giorni di ferie per le sessioni e dopo una settimana avevamo abbastanza materiale da riempire un lato di un LP. L’ultima traccia era un’ulteriore prova del senso dell’umorismo di Conrad Schnitzler, come già emerso nel nostro album “pop” CON 3 (1981) e nel singolo Auf dem schwarzen Kanal (1980). España sul lato A di Consequenz II è un collage vocale delle parole “Buenas Tardes” e “España”.

«Ci mancava solo la musica per il lato B, ma il nostro entusiasmo per il drum computer preso in prestito era un po’ scemato. Era sempre la prima traccia che registravamo, il che significava che tutto il resto doveva seguire il suo esempio. Il beat stesso era singolarmente poco impressionato da ciò che veniva dopo. Si trattava di uno stato di cose insoddisfacente per due suonatori (musicisti?) che avevano iniziato con l’improvvisazione libera, con uno dei due partecipanti in grado di cambiare la direzione dell’intera faccenda. Insoddisfacente, nonostante il fatto che io fossi in grado di suonare a tempo perfetto, cosa che portò Conrad a darmi il soprannome di “Sequenza” (da cui il titolo Consequenz). La divisione naturale di un LP in un lato A e un lato B si presta a una cesura quando il disco viene girato. Abbiamo quindi deciso di tornare a suoni liberi sul lato B e, riascoltandolo, sono contento di averlo fatto. Invece di competere l’uno con l’altro, i due lati si incastrano perfettamente».

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