Album
Shortwave Memories
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Edoardo Bridda
- 23 Gennaio 2022
Pubblicato il 21 gennaio 2022, Shortwave Memories è l’album di Geir Jenssen, in arte Biosphere, in uscita a giusto un anno di distanza da Angel’s Flight. Se lì lo scopo era quello di rielaborare attraverso droni, effetti e sample il Quartetto per archi n. 14 di Ludwig van Beethoven, qui il case study prevede un ritorno agli amati sintetizzatori, per uno scavo archeologico nel sound analogico dei 70s e 80s alla ricerca, afferma l’autore, delle origini del post punk.
Più che un omaggio al (macro)genere che ha finito per comprendere una molteplicità di stili chitarristici come elettronici, a venire fuori è un prequel ancestrale di minimal e synthwave, e soprattutto una premessa ad ogni compilation per la serie Artificial Intelligence, ovvero a quell’altra area d’ascolti finita sotto l’amata/odiata etichetta IDM.
Shortwave Memories è fatto di ritmo mai anthemico, riff e i fraseggi sono sostituiti da pattern sintetici dal gusto sci-fi e pensose scacchiere ritmiche. Nessun riferimento troppo diretto alla techno o ai rave, come un ritorno alla sua prima discografia potrebbe suggerire, piuttosto un lavoro che del post-punk di un album come, ad esempio, Closer restituisce la sagoma in bianco e nero, l’essenziale crudezza.
Eppure non abbiamo in cuffia un lavoro marziale, algido o austero, anzi, da queste parti, macchinici groove e fascinazioni cosmiche rievocano una letteratura dickiana fatta di cacciatori di taglie e androidi, burocrazie marziane e immaginario da retrofuturistica spy story. Un universo immersivo e dannatamente affascinante. Lontano dalle nostalgie, Jenssen confeziona un album esplorativo come la migliore musica elettronica di Biosphere (e non solo) comanda.
Tracklist
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Discografia
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- 1 Tanß
- 2 Interval Signal
- 3 Night Shift
- 4 Formanta
- 5 Shortwave Memories
- 6 Infinium
- 7 Shruthi-12
- 8 Transfigured Express
