Album
Eels
-
Riccardo Zagaglia
- 4 Ottobre 2024
Pitchfork probabilmente capta cose che noi dall’altra parte dell’oceano facciamo fatica a comprendere del tutto: dopo il BNM dato a Flower of Devotion dei Dehd del 2020 (lavoro carino, come tanti altri), qualche giorno fa è stato il turno di un altro Best New Music piuttosto imprevedibile in ambito indie: Eels, il secondo album dei Being Dead.
Come nel caso dei Dehd, anche nel DNA dei Being Dead scorrono influenze surf di stampo retrò che vengono però inglobate in un suono che tendenzialmente si muove tra garage rock e vaga psichedelia 60s. L’approccio è volutamente sghembo e a bassa fedeltà (in Ballerina si sfiora l’egg-punk) mentre le diverse sfumature si alternano – anche in modo repentino – traccia dopo traccia: dalla ballad lisergica d’altri tempi Dragons II, alle good vibes di Blanket of My Bone, passando per l’indie rock più classico di Nightvision è tutto un susseguirsi di armonie vocali (Juli Keller e Cody Dosier) e di piacevoli follie dal retrogusto estivo. Una sorta di B-52’s trasportati nella San Francisco degli anni sessanta.
In questo senso, se fosse uscito tre-quattro mesi prima avrebbe probabilmente potuto accompagnare e segnare maggiormente la summer of 2024 in formato indie. Ora come ora i tempi non sembrano maturi per un impatto di un certo tipo (e non siamo più a cavallo tra gli anni Zero e gli anni Dieci). Eels rimane comunque un bel dischetto con molti killer e pochi filler e già questo non è poco.
Tracklist
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Discografia
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- 1 Godzilla Rises
- 2 Van Goes
- 3 Blanket of my Bone
- 4 Problems
- 5 Firefighters
- 6 Dragons II
- 7 Nightvision
- 8 Gazing at Footwear
- 9 Big Bovine
- 10 Storybook Bay
- 11 Ballerina
- 12 Rock n' Roll Hurts
- 13 Love Machine
- 14 I Was a Tunnel
- 15 Goodnight
- 16 Lilypad Lane
