Album

Neon Summer Skin

5 Giugno 2026 cantautori folk bossanova

Quinto di una discografia inaugurata nel 2017 e centellinata come il buon vino, Neon Summer Skin è il primo album che la sua autrice, la musicista siro-americana Azniv Korkejian (in arte Bedouine), ha dichiaratamente scritto con un intento. Canzoni popolate di ricordi di vite nomadi e affetti familiari, di un’infanzia nomade tra Siria e Arabia Saudita, rivisitata di recente (ma ci si ritrova anche, intrecciato, il vissuto della madre tra Libano e Armenia, rievocato direttamente dalla stessa in Canopies), in un abbandono nostalgico e pieno di sentimento che ne rivela l’indiscusso talento di cantautrice.

Una precisa dimensione lirica a cui si accompagna una rinnovata ambizione in termini di songwriting e arrangiamento, complici le ottime orchestrazioni del produttore Gus Seyffert (vedi la pianistica Always On Time, showcase per la sua voce di velluto), a cui in un paio di tracce si sostituisce Jonathan Rado portando con sé i vecchi amici Brian e Michael D’Addario (aka The Lemon Twigs), ricreando così il team che rese classico Titanic Rising di Weyes Blood, con esiti ugualmente paradisiaci (il pop barocco di On My Own, le meraviglie alla All Things Must Pass di Long Way To Fall).

Se il mondo di riferimento rimane quello del Laurel Canyon di Joni Mitchell e Carly Simon e del folk West Coast (vedi la title track, in odore di Fleet Foxes), il suono si apre a suggestioni di exotica (One Thing Right raggiunge vette di classe ed eleganza degne della divina Dusty Springfield) e bossa nova (Deghma Cheega, Na Na Na). Prezioso.

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Discografia
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  • 1 On My Own
  • 2 Long Way To Fall
  • 3 Always On Time
  • 4 One Thing Right
  • 5 Neon Summer Skin
  • 6 Canopies (Intro)
  • 7 Canopies
  • 8 Deghma Cheega
  • 9 Na Na Na
  • 10 White Patent Leather
  • 11 Canopies (Solo Piano)
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