Album

Niptatuk

12 Luglio 2024 ambient

Niptatuk è il primo disco pubblicato a nome di Ark Zead, artista misterioso di cui anche la label discografica che lo pubblica – Glacial Movements – ammette di sapere poco o niente. Secondo quanto raccontato dal patron Alessandro Tedeschi, i brani che compongono il disco sono arrivati poco più di due anni fa nella posta dell’etichetta romana: “Roma non è mai stata così glaciale”. Il progetto era però in perfetta sintonia estetica e poetica, per cui il progetto è diventato un vero e proprio album.

L’unico frammento autografo di Ark Zead contiene pochi elementi biografici e artistici:

Sono un suonatore di gong e di ciotole tibetane, interessato alle vibrazioni in modo molto usuale. Ma mi sono sentito ispirato quando ho affrontato il freddo ostile del Canada. Ho cercato storie sull’esplorazione di queste terre e sulle persone che le abitano. Ho poi modificato i suoni delle mie vibrazioni con computer e sintetizzatori per descrivere lo stato di isolazionismo che si deve raggiungere per godere della bellezza del vero Nord

E il risultato è una gelida suite di droni che montano nelle cuffie come un’aurora boreale, un distillato di freddo terrore e desolante bellezza isolazionista sviluppata in sette lunghe tracce da ascoltare in solitudine e senza aver paura del proprio abisso interiore.

Tracklist
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Discografia
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  • 1 Unnuaq
  • 2 Sikinik
  • 3 Iglu
  • 4 Baken Nunatak
  • 5 Veroyvkina
  • 6 Niptaktuk
  • 7 Nootaikok
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