Album

So Sorry So Slow

26 Aprile 2024 art freejazz

Fuori da qualsiasi calcolo di mercato e lontani da logiche algoritmiche, gli Adult Jazz – quartetto originario di Leeds – tornano sulla scena a distanza di ben dieci anni dall’esordio divenuto cult, Gist Is, da queste parti incensato come “uno di quei rari debutti in grado già di sorprendere per maturità”.

So Sorry So Slow, il nuovo album in uscita il 26 Aprile via Spare Thought, riallaccia il discorso lì dove si era interrotto: aritmie e tempi dispari, ora grumosi altri liquefatti, spalmati su dodici brani che smerigliano incursioni free jazz, innesti di world, soluzioni arty in dialogo con spennellate di elettronica che, in controluce, continuano a far risplendere le lezioni di band del calibro Dirty Projectors e Alt-J. Meno luminosa, qui, è la componente pop – crocevia che aveva accentuato la godibilità, seppur sghemba, dell’esordio – prosciugata da un concept che si concentra su disastri ecologici ed un mood riflessivo che presta il fianco a temi quali romanticismo, panico, rimorso e rimpianti per un presente che sembra inafferrabile.

Gli Adult Jazz scelgono, ancora una volta, un linguaggio frammentato (o di rottura) lasciando ad archi, leggeri ottoni, loop e voci sequenziate, l’onere di farsi portavoce di volti stravolti e irriconoscibili come quelli dei protagonisti – probabili superstiti di un naufragio – in copertina: ultimo tentativo di richiamo all’attenzione (la nostra) nei confronti di una contemporaneità, vinta da conflitti e iniquità, che sta sfuggendoci dalle mani come le soluzioni ritmiche di questo So Sorry So Slow, che erroneamente credevi di aver afferrato e previsto.

Tracklist
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Discografia
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  • 1 Bleat Melisma
  • 2 Suffer One
  • 3 y-rod
  • 4 No Relief
  • 5 Plenary
  • 6 Marquee
  • 7 Dusk Song
  • 8 Earth of Worms
  • 9 No Sentry
  • 10 Bend
  • 11 I Was Surprised
  • 12 Windfarm
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