Album
Löve Me Förever: A Tribute to Motörhead
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Massimo Onza
- 23 Giugno 2022
Pubblicata in digitale il 19 giugno 2022 via Psycho Waxx (doppio vinile in arrivo a luglio), Löve Me Förever: A Tribute to Motörhead è il nuovo tributo a Lemmy Kilmister e soci, che assembla 18 riletture di altrettanti progetti. Un appassionato tributo anticipato da una cover del classico Ace Of Spades eseguita dalla all-sar band che vede in pista, tra gli altri, Phil Anselmo (Pantera, Down), Nick Oliveri (Stöner, ex-Queens of the Stone Age), Gary Holt (Slayer, Exodus), Dwid Hellion (Integrity) e Chuck Garric (Alice Cooper, L.A. Guns).
La prima cosa che mi ha attratto dei Motörhead è stato Lemmy Kilmister e il suo timbro di voce. Ammirazione accresciutasi nel 1986, quando sono andato a uno show fuori New Orleans, in Louisiana, in cui suonavano Agnostic Front e Motörhead. Mi sono trovato di fronte a un muro di suono schiacciante, erano semplicemente incredibili. Lemmy è per sempre.
Phil Anselmo
Se la cover di Anselmo e soci è filologica ma potente – difficile chiedere di più riguardo a un classico di tale portata – a mantenere alto il nome dello speed r’n’r pensano anche i carichissimi Death By Stereo alle prese con Born to Raise Hell e i Blackwater Holylight con Please Don’t Touch, e tutto sommato non male anche Bomber rifatta dai Mothership e America dei Relaxer. Trascurabili, invece, la rilettura di Love Me Like A Reptile degli Howling Giant e quella stoner canonica di Iron Horse dei Psychlona, e accettabile il tiro hard dei Midnight (Dirty Love). Quadrano su direttive metal granitiche gli Exhorder con una sentita Sacrifice, mentre gli Stöner di Olivieri ci deliziano con R.A.M.O.N.E.S., storico tributo dei Motörhead ai fratellini newyorchesi.
Ad alzare il livello, i lanciatissimi High on Fire con una Iron Fist da lasciare senza fiato, la rilettura di Motörhead degli Eyehategod, puro sludge schiacciasassi, tutto chitarre pesanti, feedback e punk nell’anima che è un piacere, e lo psicotico muro di suono di Order / Fade to Black ad opera dei Cephalic Carnage.
Tra le interpretazioni più originali del lotto, spiccano le lande dark dreamy dei Foie Gras (Born to Lose), il neo-folk di King Dude (Killed by Death), ma soprattutto il desertismo dalle tinte folk apocalittiche dei Lord Buffalo (God Was Never on Your Side). Un disco che farà la gioia sia dei fan del classico suono hard & heavy che di quelli che apprezzano rivisitazioni più audaci. Ascolto integrale e clip della cover di Ace Of Spades in calce nella sezione streaming.
Riguardo ai Motörhead, sulle nostre pagine potete recuperare la recensione del penultimo album in studio, Aftershock, firmata da Stefano Gaz.
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Discografia
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- 1 Phil Anselmo / Gary Holt / Kelley Juett / Sacha Dunable / Tom Polzine / Nick Oliveri / Dwid Hellion / Kyle Juett / Chuck Garric / Zach Wheeler - Ace of Spades
- 2 Creeping Death - In the Name of Tragedy
- 3 Death by Stereo - Born to Raise Hell
- 4 Lord Buffalo - God Was Never on Your Side
- 5 Blackwater Holylight with Matt Pike - Please Don't Touch
- 6 Howling Giant with Chuck Garric, Kyle Juett & Calico Cooper - Love Me Like A Reptile
- 7 Psychlona - Iron Horse
- 8 Cephalic Carnage - Order / Fade to Black
- 9 King Dude - Killed by Death
- 10 Relaxer - America
- 11 Exhorder - Sacrifice
- 12 Stöner - R.A.M.O.N.E.S.
- 13 Foie Gras - Born to Lose
- 14 High on Fire - Iron Fist
- 15 Midnight - Dirty Love
- 16 The Bridge City Sinners - Go to Hell
- 17 Mothership - Bomber
- 18 Eyehategod - Motörhead
