Album
Artificial Intelligence
-
Edoardo Bridda
- 2 Novembre 2022
Nell’estate del 1992 Warp risponde a un mercato che sta chiedendo a gran voce “musica elettronica d’ascolto”, musica da ascoltare in salotto piuttosto che in pista. La raccolta s’intitola Artificial Intelligence ed è la prima di una serie di otto pubblicazioni, la più importante però per il ruolo ricoperto nella diffusione di IDM e ambient techno.
Quella proposta da Rob Mitchell e dalla sua label non è l’ambient house rilassata e floreale che sempre sul dancefloor si era ascoltata negli anni precedenti (leggi Sueno Latino), ma qualcosa che a livello esperienziale va comunque ricondotta ai chill out, spazi in cui raver esausti potevano ascoltare a bassi volumi una variegata selezione di musiche dell’era psichedelica, elettronica e freak degli anni ’70. L’idea nasceva spontanea: commissionare a nuovi promettenti producer tracce che potessero continuare l’esperienza del rave in uno spazio privato. All’appello rispondono Aphex Twin, che si firma Dice Man, Autechre, Speedy J, UP!, ovvero Richie Hawtin, I.A.O (Black Dog) e B12 dietro l’alias di Musicology. In chiusura di scaletta c’è il “padrone di casa”, il Dottor Alex “The Orb” Patterson, colui che le altrimenti dette “White Room” le aveva coltivate fin dal 1989.
La copertina è nota quanto la musica contenuta nel vinile, che viene ristampato a dicembre 2022 per il suo 30° anniversario: su una comoda poltrona è stravaccato un androide con uno spinello in mano. Sul pavimento i vinili di Dark Side Of The Moon dei Pink Floyd e Autobahn dei Kraftwerk, acetati più volte passati sui piatti dello stesso Paterson per la rassegna Land Of Oz. Ne viene fuori una collezione di musica distesa, immersiva, d’ambiente come lo era quella di Chill Out dei KLF, ma non impossibile da ballare, anzi. Polygon Window mette subito in chiaro che in Artificial Intelligence si balla con la mente ma anche con il corpo e che questo è pur sempre un rave, seppur interiore.
Are you sitting comfortably? Artificial Intelligence is for long journeys, quiet nights and club drowsy dawns. Listen with an open mind.
A dettare le coordinate su quella che sarà la modalità più riconoscibile con la quale Warp si presenterà sul mercato in quegli anni è la seconda traccia, Telefone 529 di Musicology, un incastro di synth aerei, bassi Roland e risciacqui di beat rigorosamente spezzati a cui verrà affibbiata l’infausta etichetta di IDM, con immediata alzata di sopracciglia tra producer e addetti ai lavori per l’accezione elitaria.
I beat si diceva, sempre controparte di un universo altero, proiettati in avanti, spostati nel futuro. A rendere il tutto marziano pensano gli Autechre, che avevano esordito su EP l’anno precedente e che qui preparano il terreno per il debut Incunabula con due brani, Crystal e la trappeggiante The Egg, quest’ultima poi perfezionata come Eggshell. In chiusura c’è chiaramente Paterson, con una celestiale Loving You Live dalla riconoscibilissima scala orbiana, Orb che tra l’altro sono in quel momento le star della proposta, avendo pubblicato l’anno precedente il doppio Adventures Beyond The Ultraworld e giusto il mese prima, su major (Universal), il fortunato U.F.Orb. disco che di fatto lancia un’altra mania, l’ambient dub, con pezzi come Blue Room.
A parlare e far conoscere Artificial Intelligence è notoriamente anche Simon Reynolds, che ne scriverà nel 1994 sul New York Times all’interno di uno speciale intitolato Techno Wars e nel libro Generazione Ballo/Sballo.
Tracklist
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Discografia
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- 1 The Dice Man - Polygon Window
- 2 Musicology - Telefone 529
- 3 Autechre - Crystal
- 4 I.A.O - The Clan
- 5 Speedy J - De-Orbit
- 6 Musicology - Premonition
- 7 UP! - Spiritual High
- 8 Autechre - The Egg
- 9 Dr Alex Paterson - Loving You Live
