Album

Midnight Again

22 Marzo 2024 pop rock blues

In uscita il 22 Marzo via Santeria, Midnight Again è l’album che segna il ritorno degli …A Toys Orchestra, band campana ormai prossima a chiudere ben venticinque anni di attività (l’esordio Job è datato 2001). Il titolo del nuovo lavoro sembra voler riprendere idealmente il filo dei rispettivi Midnight Talks (2010) e Midnight (R)evolution (2011), entrambi lavori che hanno aperte alla band le porte del grande pubblico grazie alla loro duttilità sonora e alla presenza di Enrico Gabrielli, lì chiamato a dirigere archi e fiati. Tutto farebbe pensare alla chiusura di una trilogia, dato anche il ritorno della band a quel voler leggere criticamente, cogliendo spunti riflessivi, la società contemporanea.

Ad anticipare Midnight Again, il singolo Life Starts Tomorrow che fornisce alcune indizi – seppur circostanziali – sulla natura della nuova prova, registrata al Vacuum Studio di Bologna e prodotta dallo stesso Moretto assieme a Bruno Germano. La band punta forte su una miscela rock-blues densa e corale – il corposo ensemble inserito nei crediti non lascia spazio ad interpretazioni – che sfugge al controllo e sconfina nel gospel e r’n’b: piano rhodes, synth ed una sezione di fiati (mai così centrale) a tirare le fila di una ballata che scomoda Sturgill Simpson, il più recente Finn Andrews e cita quella The Suburbs made in Arcade Fire che aleggia lungo tutti i quasi sei minuti di ascolto. Episodio isolato o segno nitido del nuovo corso della band, Life Starts Tomorrow mostra un frontman più maturo e consapevole, sempre in perfetta sintonia con l’altra voce protagonista, quella di Ilaria D’Angelis. Il 20 Febbraio la band, attraverso i propri canali social, ha diffuso a sorpresa il nuovo singolo Take Me Home, una ballata che fiorisce leggera sorretta solo dal piano – come la Into My Arms di Nick Cave – per esplodere in un canto liberatorio dalle tinte gospel-soul e che vede coinvolte, come spiegato dalla band via Facebook, due giovani ragazze di una comunità italo-africana di religione protestante che utilizzava lo stesso spazio in cui sono nati i nuovi pezzi per celebrare messa:

In coda alla messa mi siedo al pianoforte e incominciamo ad improvvisare con alcune di loro. All’inizio eravamo tutti un po’ ingessati, ma poco dopo quando provammo Take Me Home successe un piccolo miracolo. Alcune delle ragazze, due in particolare (le figlie del pastore) la cantarono come se l’avessero sempre conosciuta, con un trasporto tale e un’intensità che mi fecero venire letteralmente le lacrime agli occhi. (Enzo Moretto)

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