Aliena, mimetica, solitaria, spirituale e terribilmente emotiva. Così si potrebbero descrivere l’elettronica e la personalità di Slime, nome in codice di Will Archer, poli-strumentista e producer eclettico di Newcastle. Figlio della scena new r&b, ma comprensibilmente influenzato anche dal Northern Soul, i suoi beat distesi stanno tanto all’elettronica introspettiva di un James Blake quanto al new-soul nero di D’Angelo.

Cresciuto con il suono della fabbrica di caffè di cui il padre era proprietario, Archer interiorizza l’esperienza, coltivando la passione per le percussioni. Suoni urbani, distorti, terribilmente metropolitani e provinciali sono quelli raccolti nei primi esperimenti. Dopo un rapido passaggio sulle scene nel 2012, Archer decide che il miglior modo di dare vita alle sue idee è l’isolamento e concepisce un album di debutto dal titolo quanto mai asimmetrico, Company. In uscita il  14 agosto 2015, Company è il risultato di una serie di sessioni ad Hackney, nord-est di Londra, dove, in uno strampalato studio senza finestre, sono stati prodotti più di 400 brani. Nel successivo anno e mezzo il materiale è finito nelle mani di Dillip Harris (Mount Kimbie, Micachu), che ha mixato il tutto e preparato il disco per la pubblicazione. In fase conclusiva, si sono aggiunti i featuring di Selah Sue e Jeremiah Jae, che hanno reso collaborativo un album estremamente personale.

Hot Dog è stato scelto come primo singolo nel luglio del 2015.

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