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sentireascoltare
- 2 Gennaio 2016
Come fare proprie palesi influenze indie pop-rock degli anni 80/90 risultando freschi e in qualche modo personali? Ce lo suggeriscono i Ropoporose, duo francese in grado di miscelare con buona fantasia rumore e melodie, padronanza della forma-canzone e irregolarità strutturali, piglio ludico e naïveté. Romain (batteria, chitarra, cori) e Pauline (voce, chitarra, tastiere, percussioni) sono fratelli e sono molto giovani quando mettono in circolazione il loro primo album, Elephant Love, datato in origine 2015 e diffuso successivamente in maniera ufficiale nel gennaio 2016. In scaletta, nove brani – più uno strumentale nascosto – che è difficile togliersi dalla testa, a partire da Empy-Headed e Consolation (accompagnato da un videoclip d’animazione in bianco e nero), a utopica metà strada fra Arcade Fire, Sonic Youth e Peter Kernel.
Realizzato con la collaborazione di Lionel Laquerrière e Pierre Lambla in fase di registrazione e arrangiamento, il lavoro rivela inebrianti giri elettrici, epici inserti strumentali, accelerate punk-noise, aperture evocative e ritornelli a presa rapida, in una briosa centrifuga di contrasti e piano/forte. Per il momento all’attivo in discografia, anche l’ep Birdbus del luglio 2015, contenente tre pezzi e altrettanti remix.
Il duo approda in Italia a febbraio 2016 per una manciata di date tra Bergamo, Carrara, Roma, Ravenna, Cesena, Trento, Crema, Thiene e Ferrara.
