Rodrigo Campos

Nato a Conchas, nello stato di San Paolo, nel 1977, Rodrigo Campos ha percorso una strada simile a tanti colleghi suoi coetanei. Musicista precoce, già a 12 anni inizia a pizzicare l’ukulele e altri strumenti, ufficialmente e non, facendo della strada la sua vera scuola. Il suo primo lavoro solista, São Mateus não é um lugar tão longe assim tão longe, è del 2009 ed è un’ode alle origini, un quadro sporco della vita del bairro,  in quel Brasile che poco è cambiato lungo le strade che non schiudono così facilmente la vista alle varie declinazioni della meraviglia. Disuguaglianze sociali, sincretismo religioso, meticciato sociale documentano quel paese da sempre, a São Paolo e a Rio in particolar modo. Parte di un lavoro di sedimentazione musicale in cui la scrittura vigila tra i vari stili, emerge in São Mateus… l’amore per gli effetti timbrici, dal dub/batugada al soul/swing.

Prova impegnativa invece quella sostenuta qualche anno dopo, nel 2012, con Bahia Fantástica, molto apprezzato da critica e pubblico, album che mostra una grana illusionistica e un piglio free jazz di valore grazie anche agli inserti fiatistici. Un lavoro che sprigiona l’amore letterario di Campos e una capacità narrativa in cui i personaggi diventano leggendari come la musica del bahiano Dorival Caymmi che emerge qua e là tra le pieghe fantasma di questo lavoro.

Edito per YB Music, è uscito il 25 settembre 2015 Conversas com Toshiro, terzo album solista in studio del cantautore paulistano.

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