The King Khan & BBQ Show

King Khan & The BBQ Show è un duo composto da King Khan (già con King Khan & His Shrines) e Mark Sultan (Spaceshits, Mind control). Entrambi canadesi di Montreal (poi trasferiti a Berlino) si conoscono sul finire degli anni ’90 in seno agli Spaceshits, dando però vita a questa collaborazione solo qualche anno più tardi. E’ infatti il 2004 quando esce il debutto discografico omonimo King Khan & The BBQ Show per la Goner Records, debutto che sarà oggetto di un paio di ristampe tra cui anche quella di In The Red Recordings, decisa a produrre tutti i successivi album. Il terreno è quello garage lo-fi, ma non ci sono solo i Sonics: i due pescano dagli anni 50 e 60, da Jerry Lee Lewis a Otis Redding arrivando fino alla Detroit 90s dei Dirtbombs, e sono imbevuti di una forte componente psichedelica – più che altro spirituale – che si inserisce tra 13th Floor Elevators e Sun Ra. Nascono così i trucchi e i travestimenti scenografici che saranno sempre presenti nella loro componente live, contribuendo a renderli quotatissimi alfieri del rock’n’roll più selvaggio ed energico degli anni ’00.

Arriva nel frattempo il secondo disco, What’s for Dinner? (2006), che bissa il successo del suo predecessore mantenendo sostanzialmente inalterata la proposta pur con un leggero spostamento verso il soul e il doo-woop, temi che esploderanno definitivamente con il terzo lavoro Invisible Girl (2009), che si presenta (già dall’artwork) come il più cartoonistico del lotto. E’ in effetti una sfilza di numeri doo-woop e bubblegum rivisitati con l’onnipresente lente di era Nuggets, anche se nella seconda metà del disco tornano un paio di numeri rock’n’roll conditi della solita ironia psichedelica e demenziale (per esempio Tastebuds che recita Tastebud on my cock/let me love you baby around the clock/Tastebuds on you cunt/so you can lick my booty from the front). Nel 2010 vengono invitati da Laurie Anderson e Lou Reed a suonare all’Opera House di Sydney “per riportare il pericolo nella musica del diavolo” e riescono a farsi bandire dall’Opera dopo aver causato problemi di ordine pubblico (potete leggere qui il resoconto della serata e di quelle giornate dallo stesso King Khan). I due decidono che non potrebbe esserci momento migliore per abbandonare la sigla e quindi si sciolgono, salvo poi ritornare in combutta nel 2012 per un live a Toronto. Ripresa l’attività, i King Khan & The BBQ Show arrivano al quarto album nel 2015 con Bad New Boys, prodotto ancora una volta da In The Red Recordings.

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