David Gray
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Edoardo Bridda
- 5 Aprile 2014
Attivo dal 1992, David Peter Gray, nato a Sale, in Inghilterra il 13 giugno del 1968, è uno dei cantautori europei più noti – assieme all’irlandese Damien Rice – dei noughties. Il suo stile, folk rock con, alla base, un taglio DIY e particolare attenzione al songwriting, si caratterizza per l’uso di arrangiamenti elettronici, particolarità che cattura l’attenzione anche del duo Orbital che lo vuole nel singolo Illuminate del 2001.
Studente d’arte prima al college e poi alla School Of Art di Liverpool, Gray esordisce con due album completamente acustici (A Century Ends e Flesh, rispettivamente del 1993 e 1994) per poi maturare una personale cifra stilistica in Sell, Sell, Sell, del 1996, formula che lo porta al successo quattro anni più tardi con la ristampa del successivo White Ladder, prima release sulla nuova etichetta co-fondata da Dave Matthews, ATO Records (il disco viene pubblicato originariamente nel 1998 per la personale IHT Records). La riedizione, oltre a brani di successo come This Year’s Love, Please Forgive Me e Sail Away, viene trainata dal singolo Babylon che, solo in Irlanda, vende più di 100.000 copie rimanendo al primo posto in classifica per sei settimane. In Gran Bretagna invece, il brano arriva al 5° posto della Singles Chart Britannica mentre l’album sbanca la Album Chart.
Seguono due album compilation, The EPs 1992-1994 e Lost Songs 95-98, che raccolgono il primo materiale inciso dal musicista; entrambi entrano nella TOP 20 degli album più venduti nel Regno Unito. Dopo il grande successo, David Gray pubblica, nell’ottobre del 2002, A New Day at Midnight, album che non riceve la stessa accoglienza critica del predecessore ma che ugualmente finisce al primo posto della chart britannica totalizzando 4 dischi di platino. Il seguito, Life in Slow Motion, richiede ben tre anni di lavorazione, complice un piccolo esaurimento causato dall’incessante attività live e in studio. La critica lo premia, l’album è ancora al top della classifica album nella prima settimana dalla pubblicazione, il singolo The One I Love è una nuova hit, ma i successivi singoli falliscono la scalata delle classifiche e, forse in conseguenza di questo, il cantautore si prende un anno di pausa nel 2006.
Nel 2007 escono un nuovo compilation album, Shine: The Best of the Early Years, e un Greatest Hits, mentre, a luglio, il cantautore si esibisce con Damien Rice al Wembley Stadium di Londra. Draw the Line, il nuovo album, esce nel 2009 e sono presenti ospiti quali Annie Lennox e Jolie Holland, mentre Foundling, pubblicato l’anno successivo, è un doppio album contenente nuove canzoni e inediti mai pubblicati.
Il 17 giugno 2014, Grey torna con Mutineers, il decimo album in studio. Registrato ai Church Studios di Londra e prodotto da Andy Barlow dei Lamb, il nuovo lavoro contiene undici brani inediti tra cui Gulls, singolo e videoclip di lancio. “Lo so che ho fatto qualcosa di diverso…la cosa bella di questo disco è che abbiamo avuto il tempo di sperimentare, ed è stato meraviglioso”, ha dichiarato il cantautore nella press release.
