Auden
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Stefano Pifferi
- 28 Novembre 2012
Auden è stato un progetto durato circa 5 anni, tra la fine dei Novanta e l’nizio degli anni Zero, nato e cresciuto in provincia ma non troppo distante da una metropoli come Roma, la cui vitale scena hardcore ebbe più di una influenza sul gruppo. Ed è proprio sul versante hardcore, anzi su quello dello screamo primigenio targato Ebullition Records (ma anche sulla seconda famigerata ondata etichettata come midwest emo), che gli Auden cominciarono a muoversi.
Stefano Frateiacci, Francesco Corti, Pierpaolo Calisti e Roberto Lupieri sono la formazione iniziale degli Auden, frequentatori più o meno assidui della scena hardcore romana ma coi piedi ben piantati nel fattore “provincia”, che, negli anni del modem a 56k ne ha condizionato l’immaginario musicale in maniera evidente. La formazione si muove indecisa tra l’assecondare un tipo di cantato in italiano, tanto solenne quanto fragile, o rivolgersi più spudoratamente all’inglese con risultati imprevedibili, tenendo come ascisse e ordinate certe indolenze pavimentiane, asperità youthiane, squadrature post-hc newyorchesi e goffi tentativi di emulazione degli astri nascenti italiani.
Karate, Van Pelt, Mineral, Christie Front Drive, Get Up Kids, Promise Ring, Portraits of Past sono evidenti nomi di riferimento, tanto quanto Motorpsycho, Afghan Wings, Fugazi, per una idea di base semplice ed efficace: fare una musica emotivamente coinvolgente, come indicato già dal nome scelto: Wystan Hugh Auden, quel poeta inglese poi diventato noto anche per citazioni in film di successo.
Mentre gli Auden si affacciano con affetto su Roma, Firenze e più tardi anche Milano, suonando come supporto al tour dei Fine Before You Came/To The Ansaphone, i classici cambi di formazione – con Andrea Bennati che subentra alla batteria – rallentano lo sviluppo delle musiche, con la registrazione del primo passo che arriva molto in ritardo. Love Is Conspiracy viene registrato nella primavera del 2002 al Temple of Noise di Roma e, nonostante l’intenzione da parte di un paio di etichette di pubblicarlo, tutto si risolve in un nulla di fatto che porterà allo scioglimento della band.
A distanza di 10 anni (o qualcosa di più), V4V Records decide di ripubblicare l’album in digitale il 20 ottobre 2013: Love Is Conspiracy viene positivamente accolto sia nella versione digitale con la quale viene fatto circolare sulle prime, sia nelle versione CD, che porta i quattro – c’è Antonio Maggini al basso, ora – a suonare in giro per l’Italia e registrare del nuovo materiale. Nuovo materiale raccolto in Some Reckonings, album che vede la luce in formato digitale e vinilico a gennaio 2014, sempre per V4V.
