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Gaspare Caliri
- 2 Ottobre 2014
Ákos Rózmann, nato a Budapest nel 1939 ma vissuto (artisticamente) a Stoccolma e ivi morto nel 2005, è stato uno dei più importanti esponenti della musica elettro-acustica “spirituale” della seconda metà del Novecento. Organista di formazione – era l’organista della cattedrale cattolica della capitale svedese – si dedicò all’elettro-acustica durante gli anni Settanta e gli anni Ottanta, all’interno della EMS (lo Studio Elettroacustico di Stoccolma). Tra i lavori più ricordati, le Impulsioni del 1976 e Bilder inför drömmen och döden (ristampato a metà 2013 in triplo vinile da Ideological Organ – label satellite della Mégo curata da O’Malley – come Images of Dream and Death), e Tolv stationer (in via di pubblicazione, sempre da Ideological Organ, come Twelve Stations a fine 2014).
