Album
The Femcels - I Have to Get Hotter
-
Riccardo Zagaglia
- 29 Marzo 2026
Il duo londinese Femcels è pronto a farsi largo: musica, estetica, intenzioni… ogni dettaglio fa parte di un pacchetto completo destinato ad un pubblico (molto) giovane. Non è hyperpop, semmai è hyperindie (Indiest Girl at School è il titolo di una traccia): l’album d’esordio I Have to Get Hotter esalta il suono acerbo e (volutamente) amatoriale con le voci di Rowan Miles e Gabriella Turton che si intrecciano sbilenche, stonate e sfrontate come delle Black Dresses versione lollipop, con un taglio ironico e infantilmente giocoso.
Un disco di indietronica cheap piena di blips e influenze bit-pop prodotto da Ike Clateman degli electro-sleaze Bassvictim che volendo si va ad inserire nel revival electroclash versante Le Tigre, con testi sarcastici e titoli destinati al culto, ad esempio Please Don’t Stab Yourself (Like Elliott Smith) o No One Will Fuck Me When I Wear Two Different Shoes (One Jordan, One Gucci Flip Flop) con la sua base che sembra arrivare dall’esordio de I Cani. Ma se Contessa cantava “non c’è niente di twee”, qui invece il twee abbonda sia che contempli le ingenuità kitsch dei Kero Kero Bonito sia che prenda ispirazione da certe cose di Kimya Dawson (non a caso il disco dei Moldy Peaches è uno dei loro preferiti). Alcuni lo definiscono “laptop twee”. Chiaramente è da prendere (non troppo seriamente) per quello che è, ma 20-25 anni fa album di questo tipo avrebbero invaso la blogosfera.
Tracklist
Streaming
Spotify
Voti
Amazon
Discografia
Vota
