Album

End of Everything

19 Maggio 2023 pop electro

Esce il 19 maggio via Mexican Summer il settimo album di Erin Elizabeth Birg, in arte Mega Bog. L’artista di stanza a L.A. continua a esplorare le mille sfaccettature dell’art e dello psych pop con una buona dose di elettronica. L’album, prodotto e suonato (alla batteria) con James Krivchenia dei Big Thief, si chiama End of Everything, titolo quanto mai profetico nei confronti di uno zeitgeist che vede sempre più artisti confrontarsi con l’apocalisse, intesa – come lascia intendere anche l’apparato femminile sbattuto in copertina – anche come inizio di una nuova era.

End of Everything è avant-pop impacchettato in synth e lamenti (faccende personali, pandemia, cambiamento climatico, ecc.). Più 80s di qualsiasi altro prodotto indie contemporaneo, il sound di Birg oscilla fra synth pop luccicante (Cactus People), new wave sfavillante (The Clown) e mantra ghiacciati (All and Everything). A confezionare gli arrangiamenti e valorizzare una produzione già di alto livello ci pensano Meg Duffy degli Hand Habits (già al lavoro con War On Drugs, Weyes Blood, Perfume Genius, Sasami, William Tyler e Kevin Morby), Hackson Macintosh dei Tops, Will Segerstrom, Aaron Otheim, e Westerman.

I singoli The Clown, Love Is e Cactus People si muovono su linee familiari ai fan di  St. Vincent, Cat Power e David Byrne, ma implementano il lato sophisti-pop di stampo ’80s alla maniera di Ariel Pink o Aldous Harding. La teatralità quasi new romantic e performativa di Mega Bog aggiorna l'(a volte) esausto indie pop di artisti come Julia Holter, Weyes Blood, Vanishing Twin, senza però avere le hit e la stessa appetibilità.

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