Album
Lúireach
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Beatrice Pagni
- 20 Giugno 2024
Pubblicato il 7 giugno 2024, Lúireach è il secondo album del quartetto irlandese delle Landless, formato da Lily Power, Méabh Meir, Ruth Clinton e Sinéad Lynch. Il nuovo album del gruppo, che arriva a sei anni di distanza dall’acclamato debutto Bleaching Bones, vede la produzione di John “Spud” Murphy, noto per il suo lavoro con artisti come Lankum e ØXN.
Con un approccio al canto armonico unico ed emozionante, le Landless danno vita a un reliquiario folk di racconti ricchi e drammatici – tra ballad secolari e canzoni originali – in una vera e propria celebrazione dell’unione femminista, grazie a rigogliose armonie corali doomcore. A volte senza accompagnamento, a volte con una strumentazione sottile, i brani dell’album si riempiono di voci e producono un effetto oscuro e paziente, inquietante e bellissimo.
Lúireach vede il quartetto aggiungere strumentazione usata con parsimonia: l’organo a pompa in Death & The Lady, il clavicordo in The Hag, la shruti box in Ej Husari, il trombone in The Newry Highwayman. Come spiega perfettamente Lily Power:
L’uso della strumentazione è avvenuto in modo organico durante le fasi di registrazione, mentre alcuni elementi li abbiamo usati dal vivo per anni, come l’organo. Tendiamo a non prendere questo tipo di decisioni in anticipo, ma diamo suggerimenti man mano che procediamo e vediamo come si sentono tutti al riguardo. Speriamo che l’album abbia ancora l’impatto del canto non accompagnato, seppur con un po’ di variazioni questa volta.
Muovendo dal potere della quieta bellezza, Lúireach è un disco intriso di tradizione ma che trova modi nuovi ed entusiasmanti per presentare canzoni dalla struttura e dal potere antichi, colme di malinconia, amore, morte e mistero, sostenute spesso da una strumentazione minimale che conferisce loro un aspetto simile a un inno, come talvolta le vertigini sonore di Lisa Gerrard ci hanno ricordato essere possibile.
Le Landless – che cantando assieme dal 2013 hanno sviluppato una sorta di telepatia vocale – fondono insieme il loro lavoro in modo così fluido che a volte è difficile capire dove finisce una voce o un bordone strumentale e ne inizia un altro; nonostante questo non si assiste mai a un suono unidimensionale, anche grazie al lavoro svolto dal produttore Murphy che raggiunge un ottimo equilibrio tra intimità e spaziosità, permettendo alle voci del quartetto di fluttuare liberamente sopra i droni di un organo.
Un disco importante che racconta la celebrazione della voce umana come atto glorioso, come l’idea che un suono così potente possa essere prodotto anche senza strumentazione. Una sospensione inebriante e armoniosa.
Tracklist
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Discografia
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- 1 The Newry Highwayman
- 2 Blackwaterside
- 3 Lúireach Bhríde
- 4 The Fisherman's Wife
- 5 The Grey Selkie of Sule Skerry
- 6 Death and the Lady
- 7 The Hag
- 8 My Lagan Love
- 9 The Wounded Hussar
- 10 Ej Husári
