Album

Halcyon

22 Agosto 2025 pop rock folk

Se fossimo sul finire degli anni Zero probabilmente gli irlandesi Kingfishr avrebbero cinque volte il successo che hanno in questo momento. La formazione di Limerick, composta da Eddie Keogh (voce, chitarra), Eoghan “McGoo” McGrath (banjo) ed Eoin “Fitz” Fitzgibbon (basso), esordisce sul formato lungo con un album – Halcyon – costruito prevalentemente su materiale già conosciuto, in primis una manciata di singoli capaci negli ultimi tre anni di farsi largo nelle charts irlandesi (dove l’album ha esordito al primo posto, mentre nella classifica UK è entrato comunque in top 10).

Il trio propone un pop-rock particolarmente legato alle radici irish e al folk, ma più che ai Pogues, pur lambiti in Killeagh, il loro brano più noto, sembra guardare ai Kings Of Leon addolciti dai Mumford & Sons (Man On The Moon) o a un Sam Fender via Killers (I Cried, I Wept), con la voce – potente e profonda quasi quanto quella del connazionale Hozier – di Keogh costantemente over-the-top, tre volumi sopra un comparto musicale decisamente polite, votato a un pathos di plastica vagamente da talent show.

Quelle appena citate sono forse le tre canzoni migliori di un disco scorrevole e non particolarmente fastidioso, ma davvero troppo cheesy e patinato per generare interesse fuori da contesti radiofonici.

Tracklist
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Discografia
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  • 1 Man On The Moon
  • 2 21
  • 3 Gloria
  • 4 I Cried, I Wept
  • 5 Next To Me
  • 6 Diamonds & Roses
  • 7 flowers-fire
  • 8 Caroline (rework)
  • 9 Killeagh
  • 10 Ways To Change
  • 11 Shadow
  • 12 Blue Skies
  • 13 Shot In the Dark
  • 14 Eyes Don't Lie
  • 15 Someday
  • 16 Schooldays
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