Album
Idlewild
-
Orazio Sturniolo
- 6 Ottobre 2025
Nati a Edimburgo nel 1995, quando l’indie britannico oscillava tra il post-grunge e un britpop ormai al tramonto, gli Idlewild sono emersi con un’urgenza ruvida, più vicina ai Fugazi che ai Blur. Col tempo hanno imparato a misurare quella furia, aprendosi alla melodia e inseguendo una propria geografia emotiva: quella che nei primi Duemila li portò a pubblicare 100 Broken Windows e The Remote Part.
Decimo disco dopo un lungo silenzio, Idlewild, ha il passo di chi non deve più dimostrare nulla. Stay Out of Place apre con una tensione controllata, chitarre dense e un ritmo che corre dritto, mentre la voce di Roddy Woomble si muove fra nostalgia e determinazione. Make It Happen riporta in superficie la grinta dei primi anni; Writers of the Present Time sembra una lettera inviata al sé ventenne, piena di rimorsi gentili e improvvise fiammate d’orgoglio. Dopo trent’anni, gli Idlewild sono tornati per riannodare i fili della propria storia.
Eppure, dietro la compostezza e i bei suoni, resta il dubbio che gli Idlewild abbiano ormai detto tutto. La scrittura è solida, i riferimenti precisi, ma manca quel rischio che li aveva resi indispensabili. Idlewild suona come il diario di una band che ha imparato a conoscersi così bene da non avere più sorprese da offrire. È un ritorno onesto, ma non necessario: la conferma che la maturità, a volte, è soltanto un altro modo per dire che non si vuole più combattere.
Tracklist
Streaming
Spotify
Voti
Amazon
Discografia
Vota
- 1 Stay Out of Place
- 2 Like I Had Before
- 3 It's Not the First Time
- 4 (I Can't Help) Back Then You Found Me
- 5 The Mirror Still
- 6 Make It Happen
- 7 I Wish I Wrote It Down
- 8 Permanent Colours
- 9 Writers of the Present Time
- 10 End With Sunrise
