Album
Perfect Picture
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Riccardo Zagaglia
- 22 Ottobre 2023
Perfect Picture, il secondo album di Hannah Diamond, esce nel momento più adatto per giocare la carta della nostalgia: da un lato siamo in perfetto timing per il decennale delle prime pubblicazioni di PC Music, dall’altro lato sappiamo però che l’etichetta chiuderà i battenti a fine anno.
Ecco quindi che la mente vola a quando si era tutti dieci anni più giovani e a quando grandi-piccole rivoluzioni internettiane sembravano destinate a cambiare le sorti della musica: quella della label di A.G. Cook è stata un’esperienza che commercialmente forse ha raccolto meno di quanto ci si potesse aspettare inizialmente – rimanendo principalmente un feticcio da addetti ai lavori – ma che ha dato una propulsione estetico-stilistica importante all’evoluzione di una parte della pop music sia perché nomi esterni ma legati alla label (e in particolare a Danny L Harle) come Charli XCX o Caroline Polachek da qualche anno sono tra i più citati (anche in questo caso più dai giornalisti che dal pubblico) quando si parla di pop sia perché senza le spinte bubblegum della PC music probabilmente non sarebbe mai esistita la corrente hyperpop, tra le più chiacchierate a cavallo del decennio.
Hannah Diamond, che da sempre è stata una delle figure di riferimento dell’etichetta, non è esattamente la classica artista da album in studio tanto che l’esordio lungo Reflections (2019) arrivò, forse fuori tempo massimo, a sei anni di distanza dall’iconico singolo Pink and Blue.
Quattro anni più tardi Perfect Picture, ribadisce le caratteristiche dell’inglese, probabilmente il personaggio più classicamente e convenzionalmente “pop” dell’intero collettivo: la voce è impostata in modalità kawaii ma il pitching è funzionale e mai sperimentale (come poteva esserlo i primissimi tempi), così come la componente elettronica pur mantenendo radici nel background PCM risulta al servizio della canzone. Inoltre, rispetto all’esordio, qui A.G. Cook rimane in secondo piano e il suono è in mano a due superproducer di mestiere come Guy Sigsworth e David Gamson, quest’ultimo ex Scritti Politti (di cui Cook è sempre stato grande ammiratore). Ne esce un album gradevole – specie nella prima metà – che difficilmente troverà altri adepti fuori dai consueti target di riferimento.
Tracklist
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Discografia
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- 1 Perfect Pitcture
- 2 Affirmations
- 3 Poster Girl
- 4 Want You To Know
- 5 Impossibile
- 6 Flashbask
- 7 No Fx
- 8 Lip Synch
- 9 Staring at the Ceiling
- 10 Twisted
- 11 Divisible By Two
- 12 Unbreakable
