Album

3D Country

23 Giugno 2023 rock indie

Nel 2021 avevano generato un’hype non indifferente a seguito della pubblicazione di Projector. I newyorkesi Geese sono stati in grado di rimodellare le influenze britanniche, aggiungendo il loro personalissimo approccio al post-punk, fatto di tinte garage, melodie e, talvolta di spunti danzerecci e glam.

L’atteso sophomore, dal titolo 3D Country e in uscita il 23 giugno via Partisan, è anticipato da tre singoli tanto interessanti quanto diversi fra loro. Cowboy Nudes, uscita a gennaio, dichiara gli intenti di questo nuovo disco fornendo un criterio massimalista, facendo cioè esplodere ciò che di più sperimentale avevano proposto in precedenza. Lo fanno con un brano ricco di groove che da una parte ricorda gli episodi più soul degli Stones, dall’altra il rock disordinato di Stephen Malkmus.

La titletrack, uscita a marzo, è un rock mastodontico di sette minuti abbellita da un approccio fra gospel e country rock, che sfocia in un rock a metà fra originalità Seventies e le produzioni più recenti dei Foxygen o Alex Cameron.

I testi raccontano la storia di questo tipo che si fa di acidi nel selvaggio west e si frigge per sempre il cervello. All’inizio ho immaginato questo stoico, maschio, personaggio à la Cormac McCarthy. In seguito vedrà con gli occhi delle sue passate vite ..nell’antica Roma, la Grande Muraglia Cinese… Infine si ritroverà e sarà una festa
Cameron Winter

Mysteryous Love, uscita a maggio, affina tutto questo, puntando tutto sulla ruota dell’alt rock che da un lato odora dei grandi classici (Led Zeppelin), dall’altra diventa dissacrante, discordante, quasi punk, come se i Pearl Jam sentissero il bisogno di rifare di Tom Jones. Con queste premesse, ci sono buone cose da aspettarsi per il ritorno dei Geese.

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