Album
Foxing
-
Riccardo Zagaglia
- 15 Settembre 2024
Il disco che non ti aspetti. A causa dei progressivi allontanamenti (Nearer My God del 2018 e Draw Down the Moon del 2021) dai territori emo degli esordi, le attese nei confronti dei Foxing si sono pian piano affievolite: una parabola non disastrosa quanto quella dei Turnover ma è innegabile che con le tentazioni indie e synth pop gli americani si fossero un po’ persi per strada.
Il quinto – omonimo – album della band guidata da Conor Murphy invece segna un cambio di rotta drastico. Non un ritorno al passato ma un grande balzo verso una nuova formula che suona tanto libera quanto liberatoria. E’ un disco rabbioso e rumoroso, quasi caotico, in cui abbondano soluzioni noise e urla (mai così) feroci, senza però perdere di vista le sperimentazioni art-rock più legate alla melodia.
Un disco autoprodotto e pubblicato per la propria label Grand Paradise (che era il titolo della traccia opener di Nearer My God) che odora di ripartenza ma anche di addio, un disco di una band che non ha più nulla da perdere e che ha sostanzialmente ha raccolto molto poco sbattendosi tanto. Tra gli episodi migliori la lacerante Kentucky McDonald’s, l’alt-prog Gratitude e soprattutto Greyhound, otto minuti dal retrogusto cinematico e universale.
Tracklist
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Discografia
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- 1 Secret History
- 2 Hell
- 3 Spit
- 4 Greyhound
- 5 Cleaning
- 6 Barking
- 7 Kentucky McDonald's
- 8 Looks Like Nothing
- 9 Gratitude
- 10 Dead Cat
- 11 Dead Internet
- 12 Hall of Frozen Heads
- 13 Cry Baby
