Album
Hesitating Lights
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Riccardo Zagaglia
- 16 Luglio 2025
Da Uppsala (Svezia) Arvid Sjödin e Andreas Hörmark in arte Floating danno vita ad un blend stilistico piuttosto inedito che in questo secondo album intitolato Hesitating Lights trova la sua quadra – forse ancora non definitiva – ma comunque in grado di generare un certo tipo di interesse.
Parliamo infatti di una dichiarazione di intenti evidente fin dai primi istanti dell’iniziale I Reached the Mew: unire il post-punk con il metal. O, meglio ancora, unire le sonorità più tendenti al goth e alla darkwave del post-punk con il death metal di stampo scandinavo. O meglio ancora unire gli arpeggi algidi di certe oscure chitarre wave (quelle del compianto Geordie Walker dei Killing Joke in primis, ma non solo) con un drumming possente che in alcuni frangenti sfocia blast beat di matrice black metal (The Wrong Body) e soprattutto con un growl cavernoso che rende il tutto ancora più tenebroso.
Il risultato è qualcosa di più della somma delle singole parti (di tanto in tanto spuntano anche tentazioni tech-prog) con la bilancia che pende lievemente sul lato metal, nonché una buona occasione per approfondire il poco conosciuto esordio The Waves Have Teeth del 2022.
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