Album

2000: In Search of the Endless Sky

5 Settembre 2025 rock shoegaze metal numetal

Continua il momento prolifico per il revival alt/nu-metal e per tutto l’immaginario di quel periodo: negli ultimi mesi sono usciti gli album di Superheaven (versante alt-rock), Thornhill, Architects, Spiritbox, Split Chain, Bleed, Quannnic e tanti altri lavori piuttosto eterogenei ma con il comune denominatore del tentare di ricreare il suono più odiato/amato di fine anni ’90-inizio anni ’00s.

In questo panorama tornano anche i Fleshwater, una delle prime band a rilanciare quelle sonorità, prima a nome Vein (Errorzone, 2018), poi vein.fm (This World Is Going to Ruin You, 2022) e infine con l’ultima formazione (We’re Not Here to Be Loved, 2022). L’album si intitola 2000: In Search of the Endless Sky (con artwork ovviamente 100% in estetica y2k)  e si compone di dieci tracce sospese tra alternative metal, dialogo tra urla (Anthony DiDio) e melodia (Marisa “Mirsy” Shirar) tipicamente nu- , riff granitici e atmosfere più dilatate di stampo shoegaze (ma lo zoomergaze è altra cosa). Il risultato è leggermente caotico e l’impressione è che la band riesca a catturare il giusto equilibrio e a trovare la quadra solamente per alcuni attimi all’interno delle canzoni: spesso la melodia funziona ma subito dopo il main riff non incide come dovrebbe o viceversa.

Non vorremmo entrare nei soliti stereotipi di chi fa fatica a comprendere le nuove generazioni ma in tutto questo revival sembra che ci sia molta attenzione all’elemento nostalgico e poca attenzione alle canzoni e forse non è un caso se poi tornano gli originali (Deftones) e tutto il resto sparisce.

Tracklist
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Discografia
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  • 1 Drowning Song
  • 2 Green Street
  • 3 Jetpack
  • 4 Last Escape
  • 5 Be Your Best
  • 6 Jerome Town
  • 7 Sundown
  • 8 Raging Storm
  • 9 Silverine
  • 10 Endless Sky
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