Album
Spandrel?
-
Edoardo Bridda
- 26 Gennaio 2023
Spandrel?, debut album di Evita Manji, sembra racchiudere i temi e le sonorità che abbiamo visto evolversi lungo gli anni ’10. In pratica tutto ciò che è passato dentro (ma soprattutto) fuori dai club berlinesi dalla Witch House all’HD. Una (new) new (baroque) age che Grimes e Arca hanno fatto conoscere al mainstream, Holly Herndon (anche) in accademia e PAN ha coltivato per una ristretta – e attenta – cerchia di iniziati dimostrandosi altamente influente per una trasversale serie di interconnessioni musicali e artistiche. Ed è proprio dalle sue fila che l’artista greca continua un discorso ora come ora storicizzato, con gli inevitabili contorni del déjà-vu e a fronte del “tombale” approfondimento del consueto Simon Reynolds (conceptronica).
L’HD e tutto ciò che sapeva di “futuro ritrovato” all’altezza di Mutant e Garden Of Delete ha lasciato il posto a un linguaggio e grammatica noti, senza sorprese a livello di produzione ed estetica, ma è qui che, all’interno del proverbiale ricorso storico, a far la differenza è la qualità della proposta.
All’interno di una sospesa tavolozza sintetica e glossy, che nei suoi risvolti (r’n’b) pop e nostalgie 90s assortite e vaporizzate (la trance, la “commerciale”), tra pause pneumatiche e stantuffi, acquista gli inevitabili contorni di una distopica Disney World, Spandrel? si interroga su ciò che ha una funzione e ciò che invece è semplice decoro prendendo in prestito un concetto – Spandrel appunto – dalla biologia evolutiva.
Il fulcro ruota attorno a una sofisticata melanconia cibernetica che raramente rapisce ma quando lo fa conquista davvero.
Tracklist
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Voti
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Discografia
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- 1 Spandrel?
- 2 Pitch Black
- 3 Oil/Too Much
- 4 Closer to Midnight
- 5 Body/Prison
- 6 Lies?
- 7 Eyes/Not Enough
- 8 The Lungs of a Burning Body
- 9 XYZ/Labyrinth
- 10 Black Hole
