Album

Hum of Hurt

5 Giugno 2026 hardcore sludge mathcore

Love Is Not Enough proclamavano solo quattro mesi fa i Converge nel loro album del ritorno sulle scene dopo vari anni. Evidentemente lo stesso disco non era abbastanza per la band di Salem (Massachusetts) dato che a pochi mesi di distanza abbiamo il piacere di avere tra le mani un nuovissimo lavoro intitolato Hum of Hurt.

Volendo può essere visto come una sorta di gemello eterozigote della prova precedente: pur mantenendo intatto uno stile fondato sull’aggressione brutale (vedi la maestosa titletrack, singolo pubblicato il primo di aprile) il nuovo album si compone di dieci tracce caratterizzate da un impatto frontale meno violento e feroce, che preferiscono invece inglobare maggiori dosi di catarsi post-hardcore e di grezza complessità votata alla claustrofobia (la fangosa Dream Debris o la conclusiva Nothing Is Over). Con il passare del tempo è probabile che il pubblico si dividerà tra chi preferisce LINE e chi invece HOH, quello che è certo è che in entrambi i casi si cade in piedi: pur non essendo più innovativi, caotici e scriteriati come ai tempi di Jane Doe i Converge del 2026 sono ancora decisamente potenti.

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