Album

Spellbreaker

16 Maggio 2025 pop rock indie dream

Spellbreaker è un disco che praticamente nessuno ricorderà a fine anno (figuriamoci più avanti) ma che allo stesso tempo ha il pregio di essere uscito nel momento giusto, adatto come è ai primi caldi pre-estivi, alle mattine lazy con il sole già pronto a farsi largo o ai sonnellini pomeridiani all’aria aperta.

Si tratta dell’esordio lungo dei Bouquet (da non confondere con l’omonima inglese anni ’90, culto di super-nicchia ad altezza dream-twee-psych), ovvero il duo losangelino composto da Carolyn Pennypacker Riggs e Max Foreman che si era affacciato timidamente sulla scena nel 2015 con un EP prima di svanire nel nulla.

Elementi dream, twee e psych a dire la verità non mancano neanche lungo le tracce di un disco però più vicino all’art pop di stampo Stereolab. Certo il mix tra drum machine minimali e tocchi eterei (Still The River) può ricordare il mood dei Beach House, ma parlare di semplice dream pop è riduttivo. Le sfaccettature sono molteplici, pur rimanendo nei territori placidi di una vaga e sospesa psichedelia (il singolo All Living Rooms). Attitudine e atmosfera ci sono, mancano sicuramente i brani in grado di fare la differenza.

Tracklist
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Discografia
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  • 1 Moon Was Made
  • 2 Hold On
  • 3 Spellbreaker
  • 4 Still The River
  • 5 Sleeps Mountains
  • 6 All Living Rooms
  • 7 Beyond The Bridge
  • 8 Let Me Be Wrong
  • 9 Moon Is High
  • 10 Josh I Know
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