Album
Sex O’Clock
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Massimo Onza
- 23 Novembre 2021
Pubblicato il 10 settembre 2001 via Mute Records, Sex O’Clock è il secondo lavoro in studio di Anita Lane, artista australiana scomparsa il 27 aprile 2021, cofondatrice dei Nick Cave & the Bad Seeds e co-autrice dei brani From Her To Eternity e Stranger than Kindness.
Lane arrivò a Londra nel 1980 assieme ai Birthday Party, per i quali ha co-firmato molti brani, tra cui A Dead Song, Dead Joe e Kiss Me Black, prima di trasferirsi a Berlino. Nella sua carriera ha collaborato con calibri come Einstürzende Neubauten (è anche co-autrice e co-interprete della splendida Blume), Chrislo Haas, Gudrun Gut e Die Haut, prestando anche la voce per una memorabile cover di These Boots Were Made Walking di Nancy Sinatra realizzata con Barry Adamson e nei due album di reinterpretazioni di classici di Serge Gainsbourg ad opera di Mick Harvey, Intoxicated Man (1995) e Pink Elephants (1997).
Dopo un primo album che assembla inediti e brani collaborativi, Dirty Pearl (1993), e ulteriori esperienze di spessore come autrice e interprete, Lane dà alle stampe il suo secondo disco solista che, arricchito dall’ottima produzione di Harvey, colpisce per la sua capacità di maneggiare sensualità e leggerezza ma con il tipico zampino dei semi cattivi. Un sentore che emerge immediatamente nell’apripista Home Is Where the Hatred Is, splendida cover di Gil Scott-Heron infarcita di archi lussureggianti.
Tra lussuosi recitati (Do the kamasutra), sensuali R&B con tanto di versi in italiano (Do That Thing), notturne visioni fumose (Like Caesar Needs A Brutus, A Light Possession) e lampanti bagliori à la Gainsburg (The Next Man That I See), compaiono episodi ricchi di visceralità caveiana, come I Hate Myself e la sofferta The Petrol Wife, che delinea uno spessore cantautorale affascinante. I Love You, I Am No More risuona della personalità fresca quanto determinante con cui la Nostra scivola sinuosa tra sussurri e voluttuosi spoken word ben traghettati dal mix di chitarre e orchestrazioni essenziali. Poi, la chiusura inaspettata, ovvero una versione di Bella Ciao che potrebbe far gridare allo scandalo se non fosse così dannatamente in linea con l’amabile flusso che anima l’intero album. Ascolto integrale in calce nella sezione Spotify.
Per celebrare il ventennale del disco, Mute ne pubblica la ristampa in uscita il 10 dicembre 2021, sia in versione CD che per la prima volta in vinile. Pre-order già disponibile.
Tracklist
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Discografia
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- 1 Home Is Where the Hatred Is
- 2 The Next Man That I See
- 3 Do That Thing
- 4 I Hate Myself
- 5 A Light Possession
- 6 I Love You, I Am No More
- 7 Like Caesar Needs a Brutus
- 8 Do the Kamasutra
- 9 The Petrol Wife
- 10 Bella Ciao
