Caratteri: [Small] [Medium] [Large]

We Are Demo #11

di Stefano Solventi e Fabrizio Zampighi

Side A

di Fabrizio Zampighi

Non si sa che pesci pigliare davanti a questo EP dei Savalas. O meglio, sarebbero talmente numerosi i riferimenti da citare per i cinque brani di ..Hotgog For Frank che dovremmo star qua ad elencarli senza rispetto alcuno per i poveri nervi ottici dei nostri lettori. Impossibile. E allora che fare? Tanto per cominciare potremmo fissare due o tre linee guida per indirizzare la nostra riflessione, facendo presente che siamo dalle parti di un crossover col vizio del prog, in bilico tra fratture ritmiche e esplosioni di overdrive, sostenuto da battiti di tamburi rinsecchiti quanto puntuali, innamorato del post-punk in alcune parti vocali e sposato col metal di ultima generazione in altre sezioni. E poi ci sarebbe da dilungarsi sull'equilibrio che caratterizza la struttura dei brani, lungi dal presentarsi come l'ennesimo inno all’intransigenza giovanile fine a sé stessa, anzi quadrato, in alcuni frangenti persino virtuoso e senza sbavature. Pare cosa facile e immediata per il gruppo creare scambi rallentati e armonicamente gradevoli - It’s Magic - quanto rapidi evoluzioni chitarra-batteria serrate - Lucy -, come del resto personificare una formula che convince senza risultare ostica ad orecchie poco allenate. (6.7/10)

Più che di un demo, nel caso dei Fragil Vida si tratta di un disco “adulto” vero e proprio che raccoglie brani per lo più strumentali. Anzi di più, un ideale punto di incontro tra teatro e musica d’autore, balletto e “recitazione suonata”, concretizzatosi in occasione di una proficua collaborazione tra la compagnia ALEF e, appunto, i Fragil Vida. Dalla fusione dei due linguaggi è nato uno spettacolo teatrale messo in scena dalla prima di cui i secondi hanno curato l’ottima colonna sonora: una raccolta di sensazioni jazz, immediatezze popolari, puntate nel folk, sintetizzata in un non-genere figlio delle atmosfere, dei cambi di ritmo, della mescolanza etnica e lessicale. Contrabbasso, pianoforte, chitarra, archi, batteria creano un quadro complesso quanto multisettoriale, tra valzer malinconici - Retrospettiva -, classicismi d’accademia - Bolero -, ritmi dispari arrembanti - Gli amanti parte seconda –, “bending”  di contrabbasso dal sapore mediterraneo - Zero -, chitarre jazz libertine - E così noi - e suoni quasi tribali (Cambio Forme). Il resto è sudore di questi Fragil Vida, bravi a suonare certo, ma soprattutto a confezionare diciassette (!) tracce  senza l’ombra di un cedimento né di uno sbadiglio. (7.5/10)

 

Side B

di Stefano Solventi

Trevigiano, classe 76, Nicola Manzan è chitarrista, violinista, arrangiatore e compositore, già al lavoro tra gli altri per Yuppie Flu, Brychan, Paolo Benvegnù e Non voglio che Clara. Bologna Violenta è un progetto situazionista che lo vede licenziare un ep omonimo di 26 tracce per 26 secondi ciascuna, all’insegna di noise-art sparato a raffiche feroci, chitarre ed electro-sgarberie. Nessuna parola le accompagna se non nel libretto, in forma di asserzioni laconiche, crude, senza scampo. Neppure si apprezzano sostanziali differenze tra i pezzi, di fatto un continuum spezzato solo per dare adito ai titoli, sorta di vecchi polizieschi serie B pericolosamente simili a strilloni di cronaca nera. Nient’altro che la faccia appena distorta (e perciò rivelatrice) di un presente che si merita lo sfogo-denuncia di Nicola, circa il quale non s’intravedono possibilità di soddisfazione o conciliazione. Né, a dirla tutta, consistenti risvolti commerciali. C’è solo questa lacerazione... violenta del quotidiano. Che scoperchia inguardabili tremori. (7.2/10)

Il trio Kamish è di Pesaro e fa punk-wave stradaiola, spregiudicata, vagamente brutale ma pur sempre giocosa, comunque isterica quanto basta. Immaginate Franz Ferdinand tolto un quintale di perbenismo e un pizzico di genio, in cambio però di impagabile sgarbo à la One Dimensional Man e granulosa follia Lydon. Ora li senti macinare blues-rock caustico tipo i White Stripes in fregola wave, con le corde gentilmente impegnate in una zuffa mordace (At The Market), più tardi li ritrovi a zompare un boogie ZZtoppesco alleviato da sardonici coretti glam e feroce didascalismo QOTSA (Too Clever), senza mancare nel frattempo d’incapricciarsi come il Bowie “suffragette from Mars” tra tignose tracotanze Stooges (Dog). Insomma, lo avrete capito, siamo di fronte alla più tipica delle baracconate rock’n’roll, come è ben chiaro nella conclusiva From Father To Son, dove il post-modernismo spinge l’agra allure dei PIL a sbaciucchiare la giocosità veemente dei T.Rex, con una disinvoltura anzi una convinzione che passa a salutare il cervello e lo stomaco prima di rifilarti la tua dose di divertimento quotidiano. Nulla di originale, ma tutto perfettamente credibile. Bravi. (7.0/10)

 

Bonus Track

di Fabrizio Zampighi e Stefano Solventi

Bravi studenti e ottimi interpreti di uno ska energico quanto canonico con tanto di ottoni e voce  femminile al seguito, gli Agua Calientes fanno recapitare in redazione un promo divertente e piuttosto fisico, in cui non manca l’omaggio al trash/mito  giovanile del caso - Rumore di Raffaella Carrà-,  slow tempo etno/melodici, oltre a un efficace episodio autografo in pieno stile Madness. Nessun movimento tellurico  registrato dopo l’ascolto ma nemmeno nessuna crisi depressiva. (voto: 6.3/10 web: www.aguacalientes.com). Per gli Audioforme, parti vocali femminili che richiamano Carmen Consoli sospese su un muro di chitarre alla Marlene Kuntz generano un disco didascalico, dissonante e piacevole, ma alla lunga forse troppo uguale a se stesso. Buone le idee musicali, talvolta brillanti gli scambi, ma una difficoltà crescente ad identificare il filo conduttore dei cinque brani in scaletta, pur nell’ottica di una musica generalmente ben strutturata (voto: 6.2/10 web: www.audioforme.it). E adesso immaginatevi un Guccini dopo un corso intensivo di Capossela, quindi una specie di cantautorato aperto a mille svolte e giravolte sonico/poetiche, così come a guittezze letterarie, inclinazioni jazz e varie ed eventuali bizzarrie. Ecco, vi sarete fatti un’idea sul bresciano Alan Zamboni e sul suo interessante Mise En Abyme (voto: 6.5/10 web: www.alanzamboni.it). Infine c’è il quartetto Anewdamage, ovvero un post-rock maculato indie-wave dove i ruggini e i riverberi vanno a stemperarsi in atmosferica irrequietezza, tra i soliti arpeggi-ragnatela e le sferzate angolose, più strani scalpiccii sintetici di sottofondo che arrivano a scomodare l’ormai lontano ricordo Notwist. Ok, forse la loro musica non è che una messa in opera di lezioni imparate. Però imparate piuttosto bene (voto: 6.3/10 web: www.anewdamage.tk).

Note

Savalas - ...Hotdog For Frank

  1. It’s Magic
  2. Lucy
  3. The Dog Song
  4. Will Be Too Late
  5. Revolution At The Liceum

 

Credit

 

Mail

 

Fragil Vida - ...E cosė noi

  1. La vita non dimentica
  2. Gli amanti parte 2
  3. Papessa
  4. Zero
  5. E così noi
  6. Cambio forme
  7. L'appeso
  8. Niente era reale
  9. Le Stelle
  10. Schizzo corsa
  11. Incontro
  12. Toccando un estremo
  13. Medleine
  14. Il Viaggio
  15. Gli amanti parte prima
  16. Retrospettiva
  17. Bolero

 

Credit

 

Mail

 

Bologna Violenta - Bologna Violenta

  1. Città violenta
  2. Il cittadino si ribella
  3. Corruzione al palazzo di giustizia
  4. Paura in città
  5. Violenza contro la violenza
  6. Bologn atrema, la polizia può sparare
  7. La violenza, quinto potere
  8. Bologna odia
  9. Bologna l'altra faccia della violenza
  10. La via della droga
  11. Bologna rovente
  12. Bologna drogata, la polizia non può intervenire
  13. Bologna centrale del vizio
  14. I violenti di Bologna bene
  15. Bologna, difendersi o morire
  16. Bologna spara!
  17. Bologna calibro9
  18. Bologna nera
  19. Bologna a mano armata
  20. Provincia violenta
  21. La morte risale a ieri sera (i bolognesi ammazzano di sabato)
  22. I padrini della città
  23. Puttane a Bologna (Bologna come Budapest)
  24. La città sconvolta, caccia spietata ai rapitori
  25. Bologna si ribella
  26. Bologna ultimo atto?

 

Credit

 

Mail

 

Kamish - Gold Shower Ep

  1. Gold Shower
  2. At The Market
  3. Dog
  4. Too Clever
  5. From Father To Son

 

Credit

 

Mail