Recensione
Dance Floor Drachen AGF
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Minimal Voti redazione e staff

AGF

Dance Floor Drachen

AGF Production

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Poco tempo dopo l'elegante Words Are Missing torna la musa dell'electro AGF. Dance Floor Crachen (album liberamente scaricabile dal suo sito) è una cosa che pulsa detriti glitch, un delirio che pesca dalla minimal e dal pop le cose migliori, e ricorda in più punti le traiettorie eterogenee percorse dagli ultimi Autechre.

Non sono solo gli inglesi quindi ad aver operato un downsizing della spocchia sperimentale verso il ‘pop’. In questi giorni assistiamo anche alla discesa mainstream di Sasu Ripatti, che con il suo nuovo Luomo si avvicina all’electro pop e lascia per un po’ la sperimentazione. Il parallelo con Ripatti non è solo una connessione da fan; la collaborazione è palpabile anche nell’opening If You (dedicata allo stesso Delay) e in Slowly, composta a quattro mani col finnico. Inizio di una storia d’amore? Staremo a vedere.

A parte questi gossip da giornalisti, la vena scherzosa (simpatica l’ironia dei titoli) e distaccata dalla sperimentazione (già comunque pienamente consolidata nel percorso artistico di Antye Greie-Fuchs), contribuiscono alla riuscita del lavoro: i giochi vocalici di Consider, la minimal uber-Berlin e leggermente poshy di Than Reconsider, la glitch ambient di Turn Impotent e altri trucchetti da maestra, riusciranno a far apprezzare le sonorità a tratti spigolose e disturbanti anche a un pubblico non avvezzo all’electro, ma che magari va volentieri a comprarsi a scatola chiusa il nuovo singolo di Björk.

Il big game della musica ‘anni zero’ è sempre più applicato alla rete, allo scambio e al miscuglio di avatar che si incrociano su traiettorie devianti. Millepiani in divenire. La minimal non c’è più. Del doman non v’è certezza, oggi stiamo ad ascoltare questi trompe l’oreille dell’ignoto

(6.8/10)

Scheda: AGF

Pubblicazione: 01 Novembre 2008

File under: Minimal

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Marco Braggion
Marco Braggion (Album 2008)

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