La Sera Della Prima
Cover image
Genere

drammatico, azione

Durata

152’

Sceneggiatura

Jonathan Nolan, Christopher Nolan

Cast

Christian Bale, Heath Ledger, Aaron Eckhart, Michael Caine, Gary Oldman, Maggie Gyllenhaal, Morgan Freeman

Musica

AA.VV.

Fotografia

Wally Pfister

Montaggio

Lee Smith

Data

16 Settembre 2008

Uscita Film

Luglio 2008

trailer

Il Cavaliere Oscuro

Christopher Nolan (USA, 2008)

Attese spasmodiche, tragedie accadute o sfiorate (dalla morte di Heath Ledger all’incidente automobilistico di Morgan Freeman, passando per l’arresto di Christian Bale), e un’intelligentissima campagna pubblicitaria che più virale non si può, hanno consegnato Il Cavaliere Oscuro alla storia del cinema ancora prima di averlo visto apparire sul grande schermo.

Inevitabile quindi, dopo il bello ma abbastanza introduttivo Batman Begins, pensare che sia arrivato per Nolan il tempo delle conferme, dei giudizi, di una gogna pubblica evitata grazie ad un risultato che riesce quasi a superare le aspettative. Era infatti difficile immaginare di assistere a qualcosa di così... “serious”.

Il Batman di Nolan rigetta sia le mostruosità gotiche di Burton che la farsa pop di Schumacher, mettendo in scena una realtà urbana, popolata prima di tutto da criminali e poliziotti spesso ugualmente criminali, che volge inevitabilmente verso la nascita di un mondo anarchico fatto di freak ed eroi.

Svolazzando fra un palazzo e l’altro, con un occhio ispirato dal Michael Mann più metropolitano, Nolan presenta una nuova Gotham come teatro del cambiamento, facendo propri gli strumenti del thriller poliziesco e del noir, con un discorso che vive lungo le linee dei volti di tre protagonisti assoluti.

Batman, maschera che combatte prima di tutto contro l’uomo che la indossa, vive la drammatica consapevolezza che la sua città finirà per meritarsi un eroe che sia ombra, che sia oscuro, nascosto ed inafferrabile, annullando ogni possibilità di redenzione alla luce del sole. Un Batman detective prima che eroe, che utilizza gli strumenti degli uomini ma che a causa della natura di quella maschera deve per forza elevarsi ad un livello superiore, con il coraggio sofferto della scelta più giusta da fare. Non per sé, ma per il bene di quella città che l’ha creato e che lui stesso ha trasformato.

Fra queste sue involontarie creazioni, il Joker è il criminale di classe superiore che Gotham si merita: l’altra faccia del dovere assoluto. La sua anarchia rappresenta la definitiva trasformazione dell’universo metropolitano verso il caos che non ha più nulla in cui credere. Giustizia ed ingiustizia diventano valori superati grazie all’infezione che il criminale, vero e proprio virus dalla mente e dall’aspetto ugualmente malati, produce all’interno del corpo della stessa società che l’ha creato: “I criminali in questa città credevano in qualcosa: onore, rispetto,...” ma ora, nell’era delle maschere, tutto è cambiato.

Joker è lo specchio di quello che Bruce Wayne ha paura di diventare: non più un uomo, ma maschera pura e rifiuto della propria identità naturale. Eroe e nemesi donano al bianco ed al nero significati invertiti: l’oscurità, culla del giustiziere integerrimo, contro l’ilare pallore del pazzo criminale.

Ed è proprio fra queste due prospettive, complementari e necessarie l’una all’altra, che si inserisce la trasformazione del procuratore distrettuale Harvey Dent nelle due facce della stessa moneta. Per quanto la mastodontica interpretazione di Heath Ledger, in odore di Oscar postumo, appaia come il centro della pellicola, è invece nel personaggio di Due Facce che si può quadrare il cerchio.

Via di mezzo e sintesi non solo dell’eterna lotta fra il bene e il male di Batman e Joker, ma di tutto l’universo supereroistico. Vera e propria discesa negli inferi, la trasformazione di Harvey Dent da “White Knight” a novello Chigurh è, esattamente come nell’ultimo capolavoro dei Coen, il segno dei tempi che stanno cambiando: ora Gotham è una città marcia fino al midollo capace di corrompere anche la propria ultima speranza.

Poco importa delle fastidiose derive buoniste che fanno seguito al fallimento del Joker, perché Gotham, vera e assoluta protagonista della pellicola, continua ad essere una città che si merita infine un eroe perseguitato come un criminale durante la notte, ed un volto martire puro proposto con l’inganno durante il giorno.

copertina pdf #91