Recensione
God Bless the Drunkard’s Dog P.W. Long
Cover image
Punk-blues Voti redazione e staff

P.W. Long

God Bless the Drunkard’s Dog

Southern Records

Lo davamo per disperso, smarrito dietro le sue attività extra-musicali come critico culinario (!) in quel di NY. E invece eccolo qui. E tanto per sgombrare il campo da dubbi o misunderstanding, diciamo subito che è pure in grande forma.

Mister Preston Wright Long torna a distanza di qualche anno da Remembered(2003), perde il suffisso Reelfoot ma riprende il discorso da dove lo aveva lasciato. Anzi, da poco prima. Esattamente riprende il discorso interrotto dai Mule (e dai cugini Laughing Hyenas), quel concentrato di punk-blues e tradizione americana suonato fuori dai canoni che attraversò i ’90 con 2 ottimi album. Long ne riprende l’attitudine schietta e la ricicla in chiave più intima e personale. Elettricità e slide, southern rock e bluegrass, boogie’n’roll che sa di polverose lande e storie quotidiane di peccato e redenzione, in definitiva. Suonato in maniera aggressiva e cantato con la rabbia e l’ugola bruciata di chi ne ha viste e vissute tante.

E se pensavate che questo potesse essere il canto del cigno, beh, non avete fatto i conti con PW Long, un uomo solo al comando.

(6.7/10)

Scheda: P.W. Long

Pubblicazione: 04 Aprile 2008

File under: Punk-blues

| Archivio
Stefano Pifferi
Stefano Pifferi (Album 2008)

Rss
copertina pdf #91