Recensione
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Genere

American 90s pop

Data di uscita

Gennaio 2012

Pubblicazione

28 Gennaio 2012

Cardinal

Hymns

Fire Records

Autoproclamatisi l'anello mancante del pop tra Beatles, Bee Gees e Belle And Sebastian (ma in realtà bisognerebbe almeno aggiungere i Beach Boys, vedi Her), i Cardinal ritornano a pubblicare un disco dopo un silenzio durato diciassette anni. Tanti ne sono passati dal quel 1994 in cui davano alle stampe il loro debutto omonimo, mettendosi a fatica in mostra in un periodo in cui altri erano gli impulsi chitarristici in mente, soprattutto negli States. Al secolo, il duo risponde ai nomi di Richard Davies e Eric Matthews, dediti con passione agli intarsi di voce e chitarra, in una modalità indie che catapulta direttamente l'ascoltatore nei Novanta, come se questi diciassette anni non fossero mai passati.

Radio Birdman si consuma tra R.E.M. d'antan e Go Betweens, Carbolic Smoke Ball sembra un outtake di un album a caso dei Black Crowes, mentre la pianistica Generla Hospital si avvicina pericolosamente al pianismo da vocal band. A segnare negativamente l'insieme è la mania di filtrare le voci tanto da stravolgere la semplice efficacia delle linee melodiche, mai del tutto disprezzabili. Ma la vera domanda è: sono tornati insieme, ma chi ne sentiva la mancanza?

(6.4/10)

Scheda: Cardinal

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Marco Boscolo (Album 2012)