La Sera Della Prima
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Genere

drammatico, spy story

Durata

127'

Sceneggiatura

Peter Morgan

Cast

Gary Oldman, Colin Firth, Tom Hardy, Mark Strong, Ciarán Hinds, John Hurt, Benedict Cumberbatch, David Dencik, Stephen Graham, Simon McBurney, Toby Jones, Kathy Burke, Konstantin Khabensky

Musica

Alberto Iglesias

Fotografia

Hoyte van Hoytema

Montaggio

Dino Jonsäter

Data

22 Gennaio 2012

Uscita Film

Gennaio 2012

trailer

La Talpa

Tomas Alfredson (Gran Bretagna, Francia, Germania, 2012)

L’universo a tutto tondo dello spionaggio durante la Guerra Fredda è il protagonista dei libri migliori di John Le Carrè, dal cui ciclo di Smiley è tratto La Talpa, romanzo del 1974, ora adattamento cinematografico con la collaborazione dello stesso autore e presentato in concorso al Festival di Venezia 2011. Quello dello scrittore inglese è un mondo assai dolente e realistico, ricco di connotati esistenziali, sottile e pieno di humour e la versione odierna diretta dal regista svedese Tomas Alfredson ne assume le migliori caratteristiche. Il libro era già stato adattato nel 1979 in una versione televisiva e interpretato da Alec Guinness.

Siamo nel 1973 e George Smiley (Gary Oldman), ex agente in pensione dell’MI6, riceve l’incarico di dare la caccia a una talpa, una spia sovietica infiltratasi nei servizi britannici, dopo la morte di Controllo (John Hurt), l’ex capo di Smiley. Una serie di vicende, viste in retrospettiva e in lunghi flashback, raccontano l’accaduto. Il nostro riuscirà al termine di alcuni colpi di scena a smascherare il colpevole, a costo della perdita di un’amicizia e non solo. C’è sempre un prezzo da pagare.

Con un racconto non lineare, l’uso di ampi flashback, un’atmosfera onirica e ironica, il film, visivamente perfetto, è arricchito dal minimalismo di Smiley-Gary Oldman, dalla sua umanità dolente e malinconica, perciò umanissima e vitale, e dal cast in generale, dove tutto si tiene perfettamente e contribuisce all’atmosfera. La Talpa procede allora in punta in piedi, mostrando e non mostrando, caricandosi man man per sottrazione e implosione, fino al finale sottile, liberatorio e rivelatore. Gary Oldman come un nuovo Robert Mitchum non dice per dire tutto. Magistrale.

copertina pdf #91