Recensione
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Genere

post punk'n'roll

Data di uscita

Febbraio 2012

Pubblicazione

22 Gennaio 2012

Laser Geyser

Innerself Surgery

Tannen

Fremiti post punk, garage tirato a lucido, Hot Snakes lungo il passo a due di cori perfettamente calibrati: sulle coordinate essenziali di Innerself Surgery, a firma del duo bolognese Laser Geyser, non è difficile trovarsi d’accordo. Senonché, a ben ascoltare, oltre al rockeggio c’è di più; magari non proprio “un universo immenso” (citazione colta), ma una potente e rifinita essenzialità, un “a rotta di collo” controllato, arrogante il giusto per tenersi fuori dal sudiciume filologico ma comunque al di qua di mode passeggere e pettinate.

Tra gli impasti di un sound tendenzialmente monocromatico si nascondono sfumature, tracce di molteplici influenze: dal post-hc di At the Drive In (Scorpio Rising) e Snapcase (Ted Sad), alle nevrosi fugaziane (Slap You), fino a soluzioni progressivo melodiche più rock-contemporanee, come la conclusiva Carcharodan Carcharias.

Un disco che fa il suo mestiere con energia e cognizione, senza la pretesa di risultare essenziale, né tanto meno indispensabile. Ma se il duo, nell’epoca dei concerti sottopagati, rischia di diventare una necessità oltre che una scelta stilistica, ben vengano gruppi come i Laser Geyser a movimentare le platee dei piccoli e grandi locali sparsi per il mondo.

(6.7/10)

Scheda: Laser Geyser

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Antonio Laudazi
Antonio Laudazi (Album 2012)