Recensione
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Genere

glo-wave

Data di uscita

Gennaio 2012

Pubblicazione

26 Gennaio 2012

Errors

Have Some Faith In Magic

Rock Action

Terzo disco per la band di Glasgow che passa quasi definitivamente dal post-rock a un glo-synth più consono e adatto allo zeitgeist degli anni 10. Il disco viaggia su coordinate ben rodate dai nomi più blasonati della scena - cioé i soliti Washed Out (Pleasure Palaces), Toro Y Moi e James Ferraro -, tagliando il tutto con un lontano ricordo Mogwai (per cui guardacaso hanno aperto il tour estivo dello scorso 2011), ovviamente tolta la parte più 'hard-metal'.

Il succo rimane un prodottino ben fatto, che viaggia tra paesaggi kosmische (Canon, Earthscore) e le vocalità misticheggianti dei Cocteau Twins (Blank Media), passando per un amore per l'analogico che potrebbe ricordare a qualcuno la francia più chic di Tellier (The Knock) o le armonie indie pop dei Glasvegas e dei Pains of Being Pure at Heart (Cloud Chamber). Per chiudere c'è pure da sottolineare l'inevitabile accostamento alle atmosfere Animal Collective e al pop dei migliori Coldplay (Magna Encarta, Holus-Bolus).

Un lavoro che ha fatto rizzare le orecchie a molta stampa inglese, probabilmente anche per un abile uso di affinità retrò-dark, ma che non sorprende chi bazzica nell'ambiente pop-glo. Sicuramente sopra la media per qualità di arrangiamenti e produzione, ma niente per cui strapparsi i capelli. Ascoltabilissimo e comunque ben fatto. Con una identità più distinguibile il futuro potrebbe essere molto roseo. Dateci sotto ragazzi.

(7.0/10)

Scheda: Errors

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Marco Braggion
Marco Braggion (Album 2012)