Recensione
Né uomini né ragazzi En Roco
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indie, rock Voti redazione e staff

En Roco

Né uomini né ragazzi

Fosbury

Se pur sempre di pop si tratta, gli En roco sono una di quelle band che fin dagli esordi vivono nella schiera dell'eletta eleganza. Genova, in questo senso, offre esempi eccezionali come i Numero6, un'altra di quelle band in cui il peso dell'uso trasparente e non forzato della nostra lingua definisce quasi in toto, il valore del lavoro finito.

Né uomini né ragazzi è il fortunato ritorno, dopo quasi tre anni dal precedente Spigoli, a un sound acustico e raffinato che appiana ma non tralascia il percorso elettrico degli En roco. Se la parola spinge a farsi ascoltare ripetutamente perché il discorso, di volta in volta, possa essere compreso con la stessa precisione con cui è scritto, il suono sembra accompagnare i racconti di questi undici brani con un'attenzione stratificata inconsueta. Né uomini né ragazzi risulta essere, a conti fatti, un lavoro non immediato, fatta eccezione per alcuni brani spiccatamente pop tra i quali emerge l'ipotetico singolone Un inverno per noi.

A controbilanciare un'entusiasmante puntualità di un sound radicato nei primi anni '00 resta il fatto che a quest'album manca senz'altro un piglio più strettamente pop che lentamente leghi l'ascoltatore invogliandolo ai ripetuti ascolti e all'approfondimento, manca insomma una leggerezza importante, quella che un gruppo come questo ha tutte le carte per poter coltivare.

(6.6/10)

Scheda: En Roco

Pubblicazione: 11 Febbraio 2012

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Giulia Cavaliere
Giulia Cavaliere (Album 2011)

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