Recensione
A Dead Summer Der Noir
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pop wave Voti redazione e staff

Der Noir

A Dead Summer

Rbl Music Italia

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A cicli alterni torna il classico gruppo dall’attitudine perversa. Il gruppo che se non te lo dicesse la cartella stampa che è italiano, non ci scommetteresti nemmeno una lira. Questa volta è il turno dei Der Noir, nostalgici wave, adepti della retromania anni Ottanta e autentici revivalisti. Il disco d’esordio si intitola A Dead Summer e dentro ci trovate nove tracce gelide come il ghiaccio che sanno di funeral party e Siberia. Sembra la colonna sonora perfetta per l’ultima scena di The Virgin Suicides, quella delle maschere antigas e dei brindisi al veleno, per intenderci.

Su uno strato sottile di drum machines e programmazioni, si innestano profondi echi di chitarre distorte a far da contraltare a una voce sofferta, fra il malinconico e l’angosciato. Certo, i numi tutelari si sprecano (il trio Cure, Bauhaus, Joy Division su tutti), ma non per questo l’atteggiamento e il respiro internazionale dei Der Noir soffre di infecondità. Diversi sono gli episodi da cui emerge l’originale verve della band (Another Day, Dead Summer) e la buona cura per il retrogusto electro, pur nell'ottica di un'indole fondamentalmente cold wave. Unica nota: farebbe piacere ascoltare qualche brano in più in italiano (per ora ci sono solo Lontano dalle rive e Cosa vedo).

(6.5/10)

Scheda: Der Noir

Pubblicazione: 03 Febbraio 2012

File under: pop wave

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